Vicienzo ‘a sanità

Forse lo ricorderanno così le future generazioni, un uomo viene ricordato o per quello che è riuscito a fare o per quello che è riuscito a disfare.

Vicienzo, governatore della Campania, quello che vede “pippe” dovunque, è riuscito in pochissimo tempo a distruggere, quasi definitivamente (il traguardo è vicino), la Sanità campana ed a cancellare il diritto alla salvaguardia della salute ed all’accesso alle strutture pubbliche alla maggioranza della popolazione ed, in tutti i casi, a quella meno abbiente.

Un vero e proprio “miracolo”, in concerto con quel ministro della salute, tal Lorenzin, che ci “delizia” periodicamente delle sue evolute concezioni di cosa significhi salute e sanità pubblica, perché noi ce le dobbiamo pagare e lei e la sua famiglia no, e del mistero sul perché non la prendiamo a pernacchie.

L’intero piano, se così vogliamo chiamare l’insieme di imbecillità decise, e di quelle decise e non attuate, e di quelle da attuare, ma mancano i soldi, riesce a mettere assieme: il ticket per le famiglie, anche quelle che non navigano in buone acque, tra i più alti d’Italia (per quel famoso rientro nei conti che mai rientra e che è diretta responsabilità del PD che l’ha gestita per anni); la chiusura di una serie di ospedali che misto alla cronica mancanza di personale rende l’assistenza a livelli da quarto mondo, con pazienti stesi per terra ed attese trimestrali per importanti controlli ed esami ;  l’incapacità di spendere, per il bene della comunità, i soldi che vengono finanziati per la salute, che mai si distingue da quella corruzione palese norma di questo nostro non-paese; la superficialità, se non addirittura la strafottenza, da parte di chi dovrebbe rappresentare lo stato garantendo, a prescindere da costi e da bilanci, le necessarie ed immediate risorse per quelle emergenze e quelle gravità che di diritto ne hanno la priorità, che al contrario si concretizza in una serie infinita di balzelli economici e burocratici che servono solo a bloccare l’erogazione dei fondi e rendere la vita di queste persona una guerra giornaliera.

Una delle ultime “chicche” di “Vicienzo ‘a sanità” è stata quella di bloccare gli aiuti economici ai diversamente abili gravissimi ed ai malati di SLA.

I soldi per queste emergenze sono stati versati dallo Stato alla Regione che comanda Vicienzo, ma per lui, che governa su dirigenti che percepiscono, grazie ad un’autovalutazione sponsorizzata proprio dallo stesso, 75mila euro per indennità di risultato ed altri 75mila euro per indennità di posizione (che possiamo immaginare quale sia ndr) (denuncia di Alberigo Gambino di FDI), le priorità sarebbero forse altre e per versare il dovuto a chi soffre si attendono gli ulteriori fondi che lo Stato verserà per il 2016, che forse, ma molto forse, quasi un forsissimo, saranno erogati nel 2017.

Chest’è ‘a  cuscienza ‘e Vicienzo ‘a sanità, ‘na pippa d’a Campania cà nun’ sape governà, cà nun’ rispetta ‘a ggente, ca’ se ne fotte ‘e chi soffre….tenitavvello ‘a mente ! (sfogo da campano).

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