VENDESI

Sono piene di cartelli con su scritto “Vendesi” le strade delle città italiane.

Molta gente ormai non può più neanche mantenere la propria abitazione, le tasse imposte dalla troika, e ben accette dai vari governi sorretti e tenuti dal PD, hanno reso la casa un bene di “lusso”, che solo i ladri ed i corrotti possono permettersi…agli altri vengono “gentilmente” lasciati i ponti o i tuguri.

Eppure benché i prezzi siano notevolmente diminuiti non è facile riuscire a vendere la propria casa, molte famiglie, allo stremo, pur di non cadere in quella spirale senza più ritorno, si sono viste costrette a svendere quello che avevano acquistato con fatica e sacrifici, o loro o i loro genitori.

C’è un vendesi, però, nel nostro “magnifico” stivale, che non perde mai il suo sex-appeal, che non si deprezza e che ti permette di ottenere un congruo assegno mensile per la vita…

Qualcuno lo chiama scilipotismo, ricordando le gesta dello Scilipoti nostrano pronto ad aiutare il governo Berlusconi a mantenersi in piedi quando ormai era al crollo…e questo fece molto scandalo in Italia…ricordo i piddini scaldarsi in ogni dove, riempire le loro bacheche di Facebook dell’indignazione che derivava da quel tradimento del mandato popolare…

Ora accade che decine di “onorevoli “ , eletti nel Movimento 5 stelle, che come unico mandato popolare avevano: “mandate a casa la casta dei corrotti” , decidano di passare, ad ogni delicato momento parlamentare, prima nel gruppo misto e poi, piano piano, lemme lemme, approdare verso le ambite sponde di un posto in lista verso quel partito unico o di maggioranza che assicura se non una poltrona sicuramente un posto qui o lì.

La scusa è sempre la stessa: “è colpa di Grillo e Casaleggio che tradiscono il mandato dei loro elettori, noi conosciamo qual è e quindi lo portiamo avanti, mantenendoci da ora tutto lo stipendio, nel gruppo misto, e votando ciò che ci dirà il PD”.

Eppure gli elettori del Movimento 5 stelle, stando ai sondaggi, non sono per nulla calati, rimangono costanti anche quasi a dispetto delle continue dimissioni, le piazze, come quella dell’onestà, risultano piene come agli inizi di quel boom che solo Napolitano non si aspettava e che ha permesso, a questa gente, di sedersi in parlamento per portare avanti una “rivoluzione culturale e politica” che non può scendere a patti con chi viola la Costituzione, fa leggi ad personam, affama la povera gente, cancella diritti e distribuisce fame.

Il “senso del dovere”, che prevale in questi personaggi sconosciuti sino a ieri, e solo oggi finalmente ripresi da qualche telecamera a parlare di cose che probabilmente stravisano o non conoscono, sembra imporsi sugli interessi di quel popolo che li ha votati, su quel mandato che diceva, a chiare lettere, che il problema principale non era quello di trovare un nuovo capo dello Stato più corrotto di quello di prima, ma di difendere, a spada tratta e con ogni mezzo, i diritti che vengono negati, quotidianamente, ridare voce a quelle persone abbandonate con la loro pensione minima, con la loro disabilità, con la loro disoccupazione e quell’emarginazione a cui lo Stato non solo non pone freno, ma alimenta con decreti legge e provvedimenti che vanno in un unico senso…

Non democrazia e Costituzione, ma culo e poltrona…sono questi gli “ideali” che muovono i tradimenti.

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