Vedi Napoli che muore?

Forse neanche un accorato appello sarebbe in grado di svegliare Luigi De Magistris dal suo sogno…diventato incubo per Napoli.

La città frana sulle fogne fatiscenti e mai curate, costruite dai Borboni, si accartoccia ad ogni pioggia, si ferma ad ogni difficoltà, si intasa ad ogni divieto, fallisce un giorno si…e l’altro pure…

Il turismo, quel turismo di cui va tanto fiero il sindaco partenopeo, registra la sconfitta, la fotografa…immagini di un degrado morale e materiale che forse mai aveva conosciuto…con una delinquenza padrona delle strade, una raccolta dei rifiuti differenziata mai partita, una mobilità cittadina praticamente ferma…per mancanza di fondi…per mancanza di personale…per mancanza di volontà…per mancanza di quella coscienza…di quell’impegno…di quella voglia a partecipare ad una rinascita mai neanche partita…rimasta ai blocchi di partenza, a quei giorni delle elezioni del nuovo sindaco…pieni di promesse…tutte…ma proprio tutte, non mantenute.

Arriva come conferma del crack, di un quasi triennio, la sentenza della Corte dei Conti sul bilancio del comune di Napoli…certo appesantito…anzi, meglio, dissanguato da quel PD di iervoliniana e bassoliniana memoria, che ha fatto di Napoli il bancomat delle loro clientele…che ha riempito la città di rifiuti e di sacchetti neri…simili a personaggi di dubbia coscienza e morale.

Ma chi nel 2011 conquistò, con il favore di una larga maggioranza della popolazione, quella poltrona…sapeva…sa…quali erano i problemi…quali le cose da fare immediatamente…anche se da “quelle decisioni” potevano derivare contrasti interni…tentativi di destabilizzazione…ma per ripulire Napoli ci vuole coraggio…ci vuole quel coraggio che cancelli le mille clientele, che ristabilisca quell’ordine e quella legalità di cui la città ha bisogno per rinascere…un coraggio sordo ai ricatti, sordo alle urla…sordo a quei teatrini di cui sempre la Napoli vera si è vergognata, ma che ancora oggi sembrano prevalere sulle vere energie…sulle vere ed uniche qualità.

La navigazione, con o senza vele, spinta non dal vento del rinnovamento, ma dall’accordo e dall’inciucio, dal riavvicinamento con il peggio di Napoli, con il riaffiorare di quei sentimenti pro-PD…sono il segno evidente di un fallimento a tutto tondo, di un tradimento dei principi che avevano mosso la sua elezione, di un tentativo, poco serio, di mantenimento di un ruolo politico, cittadino o nazionale…che l’esperienza napoletana ha già, nei fatti…e nei non-fatti (soprattutto), bocciato.

Si diceva…vedi Napoli e poi muori…per indicarne la bellezza, l’incanto, la musica ed i colori…quella poesia che sembrava racchiusa in quell’insieme artistico-naturale-umano che ogni “vico”…ogni panorama…ogni strada donava a se stessa…e agli occhi di chi sapeva goderne la bellezza.

Ora Napoli muore…sindaco De Magistris…te ne stai accorgendo?

Condividi l'articolo sui tuoi Social Network preferiti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *