Una preghiera al direttore Luciano Fontana

Gentile direttore del Corriere della Sera, dottor Luciano Fontana, non potrebbe cortesemente chiedere al dottor Beppe Severgnini di non pubblicare vergognose lettere omofobe, offensive verso le persone omosessuali?

Su Italians – Corriere della Sera, un lettore si accanisce contro gli omosessuali che hanno partecipato alla manifestazione Bologna Pride 2018. Scrive, tra l’altro: “ci sono persone in giro che soffrono di frustrazioni da psichiatria, e pur di trovare visibilità e spazio fanno di tutto e di più”, e se la prende anche con “parecchia stampa che sta al gioco”. E poi: “Vedere a questa manifestazione Pride un omosessuale che esponeva un cartello con scritto “Allah loves equality” ti fa pensare a che razza di confusione in testa hanno queste persone”.

Sicuro che la confusione non sarà nella testa del lettore? Scrive: “Non lo dovrebbe dire a noi europei che da almeno 3 secoli accettiamo in misura crescente la diversità di opinioni, di credo, di vedute del mondo”. E infatti, com’è evidentissimo, il cartello non era destinato a quegli europei che almeno da tre secoli… “. Con una buona dose d’ingenuità il lettore scrive anche: “Immagino che se io e tanti altri andassimo in piazza in giacca e cravatta accompagnati dalle nostre mogli in tailleur mostrando cartelli che evidenziassero l’orgoglio per la nostra eterosessualità verremmo come minimo sbeffeggiati se non peggio”. Io non ho la pazienza, un’anima buona spiegherebbe al signore che scrive e magari anche a Beppe Severgnini che pubblica, perché sarebbe giusto sbeffeggiare lui e signora, se andassero in piazza a celebrare “l’orgoglio eterosessuale”, e non è giusto sbeffeggiare gli omosessuali?

Renato Pierri

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