UN PREMIO TUTTO MIO ( di Nicola Ambrosino)

Servitore dei propri lettori, per dare il proprio contributo di idee, o servo di chi compra le tue idee per il suo tornaconto e ti da in cambio fama immeritata e soldi ? Nicola Ambrosino e l’intera redazione del Pasquino, la loro scelta l’hanno fatta da subito.

Vorrei avere un premio, un premio tutto mio,
conferito alla mia arte da qualche “amico mio”;
che contraccambierei, che sia a ben tutti noto,
con cene elettorali e, certo, qualche voto.

Così potrei fregiarmi del titol di “Poeta”,
facendo pubblicar la tal notizia, lieta;
venderne le copie con pubblici denari…
e darne altre mille a tanti miei compari.

Andrei a conferenze, salotti assai eleganti;
presentazioni fatte da gran politicanti;
con giornalisti proni a scriverne di bene,
che bello questo “Premio”, affare che conviene!

Ma a cosa servirebbe? A soddisfarne l’ego?
No, grazie, ci rinuncio; a questo non mi piego;
io scrivo per passione, ne ho capacità…
e non prostituisco la seria dignità.

Totò avea ragione, essendo un letterato:
“E’ il popolo padrone, il tuo destino il fato;
non voglio onori e titoli, ne diventar Signore,
son sol dei miei lettori…io l’umil servitore!”.

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