Uccisione del marito per legittima difesa

Ogni tanto accade. Accade che una donna tormentata per anni dal marito, uccida il marito aguzzino.

Chi non ricorda la storia di Santa Morina? Tormentata per anni dal marito, gli gettò in faccia olio bollente mentre dormiva e lo finì a colpi d’accetta. Prima di andare a riposare l’aguzzino le aveva promesso che la sera avrebbe sistemato perbenino lei e i figli. Fu condannata a 14 anni di carcere. Ingiustamente, a mio parere, giacché fu legittima difesa.

Qualche giorno fa Vincenzina Igrassia, a Catania, ha ucciso a bastonate il marito che pure da molti anni, lunghissimi anni, la picchiava, proprio col bastone del quale si è servita la moglie per dargli l’eterno riposo.

Spero che i giudici assolvano questa donna, poiché anche lei ha agito per legittima difesa. Si potrebbe obiettare che la donna per difendersi sarebbe potuta ricorrere alla legge, ma non è così. I fatti dimostrano che non è così. Ci sono uomini violenti e ottusi che anziché rinunciare a tormentare la moglie, preferiscono ucciderla e andare in prigione o magari suicidarsi. Contro questi esseri violenti e ottusi, la legge non può nulla.

Ad ogni modo, sono certo che queste donne costrette dalla disperazione a uccidere l’aguzzino, se non sono assolte dagli uomini, sicuramente sono assolte dal buon Dio.

Attilio Doni

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One Response to Uccisione del marito per legittima difesa

  1. attilio doni ha detto:

    Dopo il Pasquino, oggi il pezzo è stato pubblicato da Beppe Severgnini su Italians – Corriere della Sera, col titolo: “Queste donne costrette ad uccidere il proprio aguzzino”.

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