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L’Italia è fuori

Già dobbiamo rassegnarci, l’Italia è fuori, ma non solo dal mondiale di calcio … e dir chissenefrega mi sembra il minimo … è proprio fuori di testa e fuori da ogni regola e dalla stessa sua Costituzione.

Ora attaccano anche il diritto allo sciopero

Un passo alla volta si torna indietro di oltre 70 anni, si cancellano tutti i diritti conquistati con le lotte e le vite di migliaia di persone … questa, secondo alcuni, si chiamerebbe democrazia.

In sciopero i lavoratori della Net Service

Sono da tre giorni consecutivi in sciopero dopo che l’incontro al Comune di Napoli non ha prodotto alcuna risposta seria sugli interrogativi che i lavoratori, e i loro rappresentanti sindacali, avevano posto.

La Francia dice NO al jobs act

E’ sempre più chiaro che le famigerate riforme del premierino italico, da nessuno votato, sono frutto del diktat dell’ Europa delle banche e della finanza, di quelli che un tempo chiamavamo “padroni” e che ora si nascondono dietro mille sfaccettature, che però non cambiano di un millimetro il vero senso di quella parola che usavamo un tempo.

La svolta di Renzi: rubare si può, scioperare no

Tuona contro lo sciopero del 18 Marzo, non indetto da Cgil, Cisl e Uil (quelle sigle, per intenderci, che hanno i loro dirigenti pagati fior di quattrini) che, a suo dire, avrebbe leso i diritti dei cittadini, ed auspica un rinnovato accordo, sempre con i tre appena citati, per evitare che i lavoratori si organizzino da soli per difendere i loro diritti.

La Cisl contro lo sciopero, Cgil e Uil per uno sciopero postdatato

Ed ora siamo veramente alla barzelletta, anche se erano anni ormai, dall’avvento del super pensionato Bonanni, che la Cisl rasentava l’invito in spettacoli quali Zelig o Made in Sud.

Il futuro rottama Renzi

Decine di migliaia di studenti e di precari della scuola hanno invaso Napoli, centinaia di migliaia 60 città italiane, per difendere quel futuro che il signor Renzi, ed il suo governo di non eletti, ha deciso di cancellare, rendendo la scuola pubblica, fatiscente e cadente, un apprendistato per schiavi, un “corso di formazione” a quel jobs act che toglie diritti e salario, tutele costituzionali e libertà.

Le orde delle banche

E’ un indegno spettacolo che ormai si ripete ad ogni manifestazione, ad ogni corteo, ad ogni sacrosanta protesta. Siano lavoratori o disoccupati, studenti o semplici cittadini, l’atteggiamento delle orde pagate da noi, ma serve dei loro padroni banchieri, è sempre costantemente lo stesso.

I contestatori del week-end

E’ prassi ormai consolidata, quella dei sindacati confederali, indire manifestazioni contro le politiche anti-operaie e anti-popolari nei week-end, meglio ancora se d’estate…c’è il bel tempo ed una passeggiatina non fa male a nessuno.

Sono dimenticati i giorni nei quali, per ottenere che venissero rispettati i diritti e la democrazia sui posti di lavoro, si riempivano le piazze bloccando lavoro e paese.