Stranieri nella loro terra

Nati in Italia, parlano italiano e napoletano molto meglio di tanti nativi, vanno in scuole italiane, hanno amici italiani, ma sono di colore nero ed hanno genitori che sono scappati dalle guerre e dalla fame.

No, non stiamo parlando dello “ius soli”, di quelle beghe che occupano un parlamento su di un diritto che dovrebbe essere naturale, stiamo parlando del diritto a giocare di ragazzi che hanno dai 15 anni in giù.

Forse per il nostro paese è diventato difficile anche capire queste semplici cose, anche capire che sui ragazzi non si può scatenare una guerra strumentale e politica, che il loro diritto al gioco ed al divertimento non può essere messo in discussione da apparati burocratici colmi di gente intenta a far niente ed incapace di comprendere.

Su di loro, invece, sembra si sia scatenata una guerra politica, come se la loro richiesta di partecipare al campionato italiano di basket del settore giovanile sia un attacco a quella democrazia che ogni giorno di più diviene una parola senza alcun senso, se non quello che giustifica, senza motivazioni reali, ulteriori attacchi ai diritti fondamentali delle persone, di ogni colore e di ogni dove.

Chi a queste beghe da mercato del voto non pensa è Massimo Antonelli, campione italiano di basket con la Virtus Bologna, ed il suo staff, di cui fa parte anche mio figlio Andrea Federici.

Gratuitamente hanno raccolto questi ragazzi dalla strada e gli hanno permesso di apprendere i fondamentali di un gioco di squadra, come il basket, insegnando loro il rispetto delle regole, del compagno e dell’avversario, tutte quelle cose che lo Stato sembra aver dimenticato di dover fare.

Ora chiedono solo che il loro lavoro, e quello dei ragazzi, abbia il giusto riconoscimento e gli sia permesso di giocare … capite bene GIOCARE !!!! … nulla di più.

Giornalisti, attori e tanti altri, Il Pasquino e me stesso compresi, si uniscono a questi giovani. La loro richiesta è arrivata addirittura in Parlamento … chissà se almeno in questo caso il nostro paese sarà in grado di dimostrare la sua maturità e la sua civiltà.

Il Pasquino

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