Storiella dedicata al sindaco di Parma, Pizzarotti

“«Tu sei un animaletto ignorante.» Così rispose l’elefantino allo strano animaletto che gli aveva detto: «La tua non è una famiglia, la famiglia vera è solo quella composta da un maschio e una femmina e i cuccioli.»
E poi riprese: «Lo sai, strano animaletto, che il Cercopiteco Roloway vive in gruppi territoriali composti da un solo maschio e molte femmine con i loro piccoli?». «Ma guarda un po’, non lo sapevo», rispose l’animaletto con la sua strana vocina, «e va bene, sarà un’eccezione.» «Ti sbagli», rispose l’elefantino, «la famiglia di molti mammiferi è il branco. I cuccioli della leonessa vivono con la mamma in una tana diversa rispetto a quella in cui si trova il resto del branco. Quando raggiungono 6 e 8 settimane di vita, vengono presentati al resto del gruppo.» «Ma guarda un po’», rispose lo strano animaletto, con la sua strana vocina, «non lo sapevo, e va bene, sarà un’altra eccezione.» «No, tu sei un’eccezione, vai a studiare, animaletto. La famiglia è soprattutto là dove c’è amore, e a dirlo non è un povero elefantino, è Gesù ad affermarlo: “Quindi stese la mano sui suoi discepoli e disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli; chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, questi mi è fratello, sorella e madre»” (Mt 12, 49-50). Secondo il Signore i legami naturali passano in seconda linea rispetto alla vera parentela che si forma tra coloro che fanno la volontà del Padre. Chi ama fa la volontà del Padre. Chi ama forma una famiglia.» Detto questo, l’elefantino la proboscide girò e dello strano animaletto più non si curò”.
Questa storiella è dedicata al sindaco di Parma, Pizzarotti, che suppergiù, rispondendo al vescovo Enrico Solmi, ha parlato come Gesù.
Renato Pierri

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