So solo stare accanto

Paci è il personaggio di un romanzo. E’ sposata con René, un uomo che la trascura. Ha un amante, una bimba che si chiama Marta e un’ amica che si chiama Stella. Da vent’ anni vive a Roma e si mantiene facendo pulizie.

 

Marta oggi è caduta.
Ti ho vista cadere.
Quelle radici si mangiano la terra, escono dall’erba e fanno inciampare.
Sei andata dritta a terra ma hai messo le braccia avanti.
Brava, amore.
Sto ancora sulla panchina ma sento che mi alzo.
Metto la borsa sulla spalla con la mano e ti chiamo.
È questione di secondi ma è tutto lento e nitido.
Come se di tutto il parco fossi rimasta solo tu a terra e io che mi alzo lenta.
Non sono mai stata una che corre, che urla, che si spaventa rumorosa.
Nel momento del dolore, della paura, mi metto in guardia.
Tutto mi si concentra nello sguardo e nelle gambe.
Anche se cadi, anche se cadi tu, Marta, mia
Il dolore non mi fa perdere la testa.
Stanotte, a letto, avrò paura di quanto succede ora, ma ora no.
Ora sono tutto sguardo e gambe e ti chiamo.
Non voglio metterti paura: stai già soffrendo.
Hai sbattuto la faccia, la bocca, un po’ di sangue sul labbro.
Lo vedo da qui.
Un po’ di terra anche.
Sto arrivando, sei in piedi.
Eccomi Marta.
La mia voce è arrivata subito.
Ci sono, ci sono tesoro.
Ma non corro e ti sorrido.
Non mi hai mai visto correre.
Non voglio spaventarti.
Stai già soffrendo.
Ora arrivo ma non ti prendo in braccio.
Mi metto in ginocchio alla tua altezza.
Prima via la terra dalla bocca, ti spolvero le mani, ti spolvero le ginocchia.
Un bacio in fronte, non sono brava a consolare, so solo stare accanto.
Nel dolore non mi vengono le parole, non mi vengono nel dolore.
Mi viene solo da spolverare, mi viene solo da chiamarti.
Ti sei già fatta male, stai soffrendo, voglio che senti la mia voce normale.
Voglio che mi vedi sorridere.
Voglio che sai che ti tengo io.
Voglio che sai che si cade e che fa male e che poi ci sono.
E che se ti giri io ci sono.
E non so che dire.
Vuoi un gelato?
Puliamoci le mani.
Il gelato ti darà sollievo al labbro.
Ecco amore.
Per smettere di piangere ci vuole tempo.
Il tempo di piangere.
Per smettere di piangere ci vuole qualcuno che ti sorride, che è calmo e che assorbe tutta te.
Ecco ora smetti.
Prendiamo il gelato.
Stanotte, poi, avrò paura, arriverà la paura.

Mauro Leonardi

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