Pomodori giapponesi e licenziamenti italiani

Lo abbiamo scritto appena pochi giorni fa sottolineando la svendita della nostra storia produttiva affrontata, dall’ottimismo dei poco intelligenti e dalla solita arroganza dei poco capaci, con quelle grida di giubilo di chi sa che da ogni operazione compiuta, sbagliata o giusta che sia, ne trarrà personale guadagno.

E’ la non storia della nostra non classe dirigente, di quel mondo industriale nato, cresciuto e pasciuto su “alchimie” finanziarie, appoggi politici poco costituzionali e meno legali, esborsi indecenti di denaro pubblico, ignoranza scambiata per furbizia, incapacità per “fiuto”.

Accade in Campania, come è già accaduto altrove e come succederà dovunque, che un’azienda di pomodori, l’AR Industrie Alimentari, sia divenuta giapponese,  della Princes Ltd di proprietà della Mitsubishi, e sia stata chiusa dopo soli pochi mesi.

130 lavoratori, che sembrano mancare dai pallottolieri dell’Istat e di palazzo Chigi, perdono il loro posto di lavoro, dopo le solite mille assicurazioni, i mille “tavoli tecnici”, le inascoltabili ed inascoltate “interrogazioni parlamentari”…insomma tutto quanto previsto dal protocollo dello spettacolo indegno della politica industriale e produttiva italiana.

Un protocollo/strategia che serve a fiaccare la lotta di chi difende i propri diritti nel miasma, nel fango di incontri interminabili che producono solo dichiarazioni di facciata e che non portano mai ad alcun risultato, corollario di delocalizzazioni, finanziate a spese dei cittadini italiani, prologo dell’ inevitabile dismissione dell’attività.

130 famiglie lottano, molti giornali tacciono, i sindacati confederali pensano alle coalizioni, i partiti alle elezioni…

Lo Slai cobas, sindacato di base, unico ad appoggiare le rivendicazioni degli operai dell’AR Industrie Alimentari, annunciano una serie di azioni legali a difesa dell’occupazione e di quei diritti che, nella “volta buona” del signor Renzi, sembrano smarriti.

La Campania produce oltre la metà del fatturato della lavorazione del pomodoro in Italia, lavoratori preparati ne sono gli artefici, governanti ed industriali da strapazzo ne sono la morte.

Condividi l'articolo sui tuoi Social Network preferiti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *