Perché ll’aria s’adda cagnà

Ci sono uomini come Mimmo Mignano, Marco Cusano, Antonio Montella, Massimo Cusano e Roberto Fabbricatore e ci sono caporali, come un tal Marchionne.

I caporali sono quelli che non hanno scrupoli, che hanno l’appoggio dei poteri forti, che fanno il bello ed il cattivo tempo, che non hanno coscienza né rimorsi, che decidono della vita degli altri a loro piacimento, nascondendo la loro pochezza dietro dati e bilanci, tacendo le morti che da questo ne derivano.

Gli uomini sono quelli che lottano per difendere i diritti, non solo personali, ma quelli collettivi. Che sono disposti a pagare in prima persona, che non pensano né alle loro tasche né ai loro interessi, perché sanno, con certezza, che gli interessi e le tasche o sono collettivi o sono solo una presa per i fondelli.

Davanti alla Cassazione, pochi giorni fa, da una parte c’erano gli uomini, i 5 operai della FCA licenziati per aver protestato contro un padrone che aveva reso il lavoro una perenne precarietà, un estenuante ricatto, un tale disumano vivere che due loro colleghi avevano preferito suicidarsi, invece di continuare a morire giorno dopo giorno.

Dall’altra c’erano i caporali, con il loro stuolo di “grandi” avvocati e con la legge, quella dei padroni, dalla loro parte. Quella legge che delle sofferenze dei più deboli se ne frega, quella legge che ammette che un caporale possa portare i suoi capitali all’estero e chiedere al nostro paese di pagargli la cassa integrazione, quella legge, una legge come il jobs act, quella del PD, che permette di cancellare ogni diritto ed ogni speranza.

Quella legge ha dato ragione al caporale ed i cinque operai sono stati licenziati definitivamente. La loro colpa ? Avevano protestato, ma, secondo la Cassazione, in modo poco “civile”.

Chissà cos’è la “civiltà” per questi giudici togati ? Chissà a cosa corrisponde il loro metro di umanità ?

Di certo non comprende i morti sul lavoro, né, meno che meno, i suicidi, neanche gli incidenti, né lo sfruttamento e neppure il diritto di ribellarsi, di dire la propria, di cercare di essere uomini, e non servi dei caporali.

Del resto la Cassazione non è altro che un ennesimo tassello di un sistema e come tale tassello si comporta e decide.

Per fortuna ci sono persone come Mimmo, Marco, Antonio, Massimo e Roberto. Loro sanno, con chiarezza, che non basta cambiare un governo, non basta cambiare un colore, non basta urlare, bisogna cambiare l’aria che respiriamo e loro lottano perché l’aria s’adda cagnà.

Il Pasquino

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