Patologicamente gravi

C’è poco da scherzare su quello che appare un problema che sembra colpire ormai, largamente, anche gli strati più “alti” del nostro Stato.

Nuove patologie che non hanno, almeno attualmente, nessuna cura e che, proprio per questo, debbono essere attentamente monitorate, studiate, per poi essere definitivamente eliminate, debbono trovare quegli spazi necessari di informazione in modo da creare, anche all’interno delle nostre comunità, quelle contromisure che impediscano il diffondersi di queste pericolose malattie.

Benché non siamo degli esperti in questo campo cerchiamo di dare il nostro contributo e di riassumere, in pochi profili, quell’allarme che preoccupa non tanto le comunità mediche mondiali, ma le popolazioni, che sembrano le prime vittime di queste derive mentali, di queste vere e proprie deviazioni dal reale.

Ne facciamo un breve elenco, almeno di quelle più conosciute, giusto per far capire a tutti la gravità del problema e l’urgenza che ci sia nell’intervenire e nel renderle innocue.

Il Passerellista: l’unico suo pensiero è quello di sfilare dovunque, in ogni occasione, anche dopo una sciagura come un terremoto, salutare e dare la mano a tutti, poi appropriarsi del microfono e del palco e da lì sparare cazzate a iosa, bugie in quantità, promesse a destra ed a manca, nessuna che abbia il minimo fondamento, tutte parole emesse solo per ottenere l’applauso finale, unico vero obiettivo del passerellista…non c’è cura, l’unica è quella di creargli, nel suo ambiente, nella sua “riserva” naturale, un passerella sulla quale possa sfogarsi senza far danni.

Il rottamatore seriale: individuo dall’ego pari a quello di una ceneriera sporca, ritiene che la sua sola presenza sia capace di rivoluzionare il mondo, benché non sia capace di dire due cose vere anche nell’arco di due anni, il suo vero obiettivo non è quello di “rottamare” gli altri, ma di cancellarsi da solo…va aiutato a trovare un lavoro usurante che lo impegni fisicamente.

Il sottoscrittore di polizze vita compulsivo: qui la patologia sembra difficile da fermare, neanche le manette sembrano fermare il sottoscrittore di polizze vita compulsivo. Costui è capace di intestare polizze vita, scommettendo sulla sua morte, anche due/tre volte al giorno, non ha freni, anche se ha un po’ la mano tirata (le fa solo per poche migliaia di euro). Lo scommettere sulla sua vita è sinonimo di immortalità, crede di non dover morire mai e proprio per questo intesta le sue polizze a persone più giovani di lui, che manco conosce. Cure conosciute attualmente non ce ne sono, si è provato a rubargli tutte le penne, ma sono capaci di firmare anche con il sangue…si sta provando a mandarli in un’isola dei meno famosi dove al massimo possono sottoscrivere polizze per i baobab.

Il piddino convinto: in realtà di convinto non ce n’è neanche uno, nella maggioranza dei casi, se non nella totalità, a meno che non si preveda una percentuale anche minima di imbecilli, tutti quelli che spendono il loro tempo, nella vita reale ed in quella virtuale, a difendere il PD per tutte le schifezze che ha fatto o ci mangiano (e questa non è una patologia…è solo cazzimma) o sono scemi, da qui difficilmente si esce. Purtroppo per la scemità non c’è alcuna cura, così come per la corruzione, chi vive imbrogliando se stesso (gli scemi) o imbrogliando gli altri (i corrotti) non trova alcuna medicina, nessuna ragione, nessun motivo, nessuna dignità che possa dargli un aiuto a diventare “qualcuno”. Chi vive sfruttando gli altri, approfittando degli altri, vivendo da parassita sugli altri può essere neutralizzato solo in un modo, cancellandolo.

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