Orgoglio dimissionario

Ritrova il suo “equilibrio” istituzionale il parlamento pieno di indagati e corrotti, dopo le dimissioni, arroganti, del ministro Lupi, che rivendica il ruolo svolto senza entrare nel merito, come era prevedibile, degli sprechi e degli esorbitanti costi delle opere pubbliche dal suo ufficio “controllate”.

I regali al figlio ed a lui stesso, i viaggi donati alla moglie, le intercettazioni che ne confermano lo stretto rapporto con gli indagati, la stessa difesa di un personaggio, come Incalza, da tempo, chiaramente, gestore di un movimento di quattrini esorbitante e capace di indirizzarlo dove a lui più conveniva, anche a scapito delle popolazioni martoriate dalle alluvioni, sono tutti “incidenti di percorso” o “danni collaterali” dell’incapacità di un ministro di reggere le sue responsabilità con competenza, quella competenza richiesta a chi assume ruoli istituzionali, quella competenza richiesta affinché le decisioni prese non siano di danno ai cittadini ed al paese.

Rimanendo garantisti, in un paese che ha fatto del garantismo l’arma di difesa dei corrotti e degli evasori, del peggio e del marcio, presupponendo la totale estraneità del Ministro al magna magna di Incalza e dei suoi soci, bisogna rilevarne il mancato adempimento delle sue funzioni principali, tra le quali quelle di controllo, incapaci, nei vari anni da lui ricoperte, di accorgersi dell’enorme differenza di costi per opere di egual misura fatte negli altri paesi europei.

Ma questo sperpero, che porta ai conti pubblici un onere che i cittadini devono coprire con le loro tasse, non sembra toccare più di tanto l’aula. Dal PD all’ NCD sino a Forza Italia si sprecano le parole di sostegno a chi ha dimostrato, nei fatti, di non saper fare il proprio lavoro, di non essere in grado neanche di accorgersi che rubavano dalle tasche di quel paese che lui dovrebbe rappresentare e difendere dai ladri, dall’alto delle sue funzioni e del suo, non magro, stipendio.

Si autoassolvono i nostri parlamentari, ben consci di avere tra le loro fila fior fiori di indagati e decine, se non centinaia, di corrotti, dimostrando, anche in questa occasione, la totale frattura con la realtà di un paese dove la gente si suicida per l’enorme pressione fiscale, figlia della loro corruzione, dove le famiglie perdono la loro casa, rovistano nella spazzatura, i figli scappano all’estero, i disabili vengono lasciati alle loro famiglie senza alcun aiuto.

Non siamo in un paese normale dove tutto funziona, siamo in un paese dove i diritti fondamentali vengono negati ogni giorno, dove ai più deboli si nega quanto la Costituzione e le leggi attribuiscono, dove un Renzi qualsiasi si appropria del governo senza alcuna legittimazione popolare e cambia la Costituzione assieme ad un pregiudicato cancellandone il ruolo fondamentale del volere popolare, dove si ride per i terremoti e le alluvioni, pensando già agli appalti che ne verranno, dove le strade crollano appena costruite, dove la gente viene travolta da fango e detriti per l’incuria e lo stupro del territorio.

L’orgoglio oggi dimostrato da quell’aula semivuota ribadisce ancora una volta, in spregio ai compiti ed alle responsabilità che dovrebbe assumersi, il disprezzo che questa gente ha nei confronti del paese che dovrebbe dirigere, dei suoi cittadini, di quella carta Costituzionale che gli permette di sedere su quelle poltrone non per fare gli interessi propri e delle loro famiglie e parentele varie.

A testa alta camminano, cari signori, gli operai in cassa integrazione che lottano per rientrare, i disoccupati che chiedono ogni giorno che gli sia data la possibilità di lavorare, i giovani che sono costretti ad andare all’estero perché non hanno padri in politica, le famiglie che riescono a far sorridere i loro figli disabili senza il briciolo di un aiuto dovuto dello Stato, i pensionati che con un assegno da fame si arrabattano tutti i giorni per non pesare sulle proprie famiglie, quelle migliaia, quei milioni di cittadini onesti che pagano le tasse, anche a costo di rinunciare a vestirsi, a mangiare, ad andare ad un cinema per una distrazione, quelli che pensano che il futuro possa essere garantito solo dall’onestà e dai sacrifici che essa richiede…non voi che vi fate beffa della lealtà, della verità e della Costituzione !  

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