Non hanno lasciato soli neanche i cittadini di Lampedusa

Avevamo da tempo sospettato che il mantra “Non vi lasceremo mai soli” che i vari Mattarella, Renzi, Gentiloni e compagnia bella avevano ripetuto in ogni dove, fosse più che una promessa una vera e propria minaccia.
Per i cittadini di Lampedusa, purtroppo, la minaccia si è concretizzata.

Dopo aver vissuto per anni accogliendo, nel vero senso della parola, un’immigrazione che non trovava sbocchi se non nell’isola siciliana, causa di un calo vertiginoso del turismo con conseguenti seri danni alla sua economia, i vari governi, a partire da quello di Berlusconi, avevano promesso una specie di rimborso con una cancellazione delle tasse.

La sorpresa arriva adesso in piena estate, a riprova che non solo non li hanno mai lasciati soli, ma neanche si sono dimenticati di loro. L’agenzia delle entrate chiede sette anni di arretrati di imposte, unica agevolazione la possibilità di rateizzare !

E’ accaduto già ai vari terremotati dei paesi colpiti dalla sciagura, spesso costretti a pagare tasse per case divenute macerie, in quel “senso” di uno Stato che non ha senso, forse neanche di esistere, visto che l’unica cosa che è capace di fare è vessare, anzi sarebbe meglio dire rubare, ai cittadini, i loro diritti ed i loro sacrifici.
L’ennesima dimostrazione non solo delle incapacità, ormai palesi e dichiarate, ma dell’ipocrisia che regna sovrana in quelle stanze, della “faccia tosta” che questi personaggi hanno quando fanno quelle loro ridicole passerelle davanti alle telecamere dei TG, poi smentite sistematicamente dai fatti, anzi dai mille non fatti conditi dai milioni di “faremo”.

Solerti e pronti a rimpinguare le casse delle Banche svuotate dai loro amici e parenti, recuperano il bottino dalle tasche di chi accoglie, di chi lotta per ricostruire il proprio paese, di chi è disposto a rinunciare ai propri guadagni per dare accoglienza, per ricordare a tutti noi cosa significa solidarietà e dignità.

Forse è venuto il momento che il “non vi lasceremo mai soli” diventi lo slogan di milioni di persone oneste che calpestano il suolo inquinato, materialmente e culturalmente, di questo paese e che si tramuti nel loro incubo, nella loro paura anche solo di circolare per le nostre strade.

Il Pasquino

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