“Non ci sono soldi” ripete l’ingegnere del IV Municipio di Roma

Gentile Sindaca Virginia Raggi, immagini lei che cosa può significare per una donna sfaccendare in cucina, e vedersi tornare nel lavandino l’acqua sporca delle fogne.

Non si dispererebbe?

Disperata è la signora che abita al piano terra di via A. Mammucari, 25 – 3A, case di edilizia popolare. Le tubazioni fognarie che passano nei locali delle cantine del palazzo, posizionati male qualche anno fa dalla Romeo Gestioni, si sono intasati a causa della scarsa pendenza. L’acqua sporca sta allagando anche le cantine. “Non ci sono soldi”, è il ritornello che ripete l’ingegnere dell’Ufficio Tecnico del IV Municipio. Gli inquilini del palazzo, però, da quarant’anni pagano regolarmente canone d’affitto e oneri accessori. “Non ci sono soldi”, ripete l’ingegnere, e la signora con l’acqua sporca che fuoriesce dal lavandino è avvilita, depressa, sconfortata. Mi ha chiamato ieri sera affinché scrivessi a lei, gentile sindaca. Piangeva.

Renato Pierri

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