Nel posto sbagliato al momento sbagliato

Così sono morti due contadini nel foggiano, testimoni di un’ omicidio di stampo mafioso solo per caso.

In un territorio che non vede mai la presenza dello Stato dove sarebbe necessaria, come nei vari luoghi dove si sono appiccati incendi senza che nessuno fosse capace né di prevenirli né di bloccarli per tempo, continua indisturbata a comandare la mafia, che sia siciliana, napoletana o pugliese, piuttosto che calabrese. Il dato, non rilevato dall’ Istat, rimane sempre e solo lo stesso: lo Stato non c’è e quando arriva è in ritardo di anni.

Le nostre forze dell’ordine, che non sono riuscite a catturare il latitante Igor neanche con uno spiegamento di mezzi ed uomini da film americano, in effetti sembrano molto più brave ed attente quando si tratta di sgomberare i centri sociali, manganellando giovani innocenti, o reprimere, sempre con la stessa durezza, le proteste di chi muore di fame, di chi ha perso la casa e/o il lavoro, che a fare, sul serio, quello per cui vengono pagate, male, ma sempre pagate.

E così in uno Stato che non è mai stato meno Stato di adesso, si è nel posto sbagliato al momento sbagliato anche se passeggi per le tue terre, perché la malavita le controlla più di chi paghi profumatamente per difenderti; si è nel posto sbagliato al momento sbagliato anche se vivi in quel territorio che ora, solo ora, chiamano terra dei fuochi, perché lo Stato ha permesso, non ha visto, non ha controllato, cioè non c’è stato, quando dove vivi tu ed i tuoi figli sotterravano sostanze nocive; si è nella barca sbagliata al momento sbagliato se ti capita che a venirti a salvare dal naufragio non è una ONG che ha firmato le cazzate di un ministro che non ci sta con la testa, e rischi di rimanere a girovagare per giorni nei mari sotto il sole cocente e, se ti va male, di morire affogato assieme ai tuoi figli.

L’Italia, grazie al governo di questi signori, sta diventando ogni giorno di più il posto sbagliato in cui vivere in questo momento sbagliato.

Il Pasquino

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