Napolitano salva tutti…tranne la Costituzione

Colto da una crisi logorroica senza precedenti il nostro presidente della Repubblica, sig. Napolitano Giorgio, si lancia in soccorso dei ladri istituzionali e dei calunniatori di una stampa che vive di aiuti di Stato e di disinformazione quotidiana.

La vicenda Sallusti è emblematica del pensiero leggermente contorto che accompagna il capo dello Stato nelle sue ormai quotidiane, se non orarie, esternazioni. Il bavaglio va messo a quei giornali e a quei pm che indagano sui rapporti tra pezzi dello Stato e organizzazioni malavitose, a quelle intercettazioni che lo vedono protagonista, in prima persona, di colloqui con un indagato nel procedimento; va tolto invece, assieme alle dovute denunce, a chi calunnia, a chi scrive il falso, a chi utilizza la stampa come grimaldello contro i nemici dei suoi padroni, a chi ha reso l’informazione italiana tra le ultime al mondo…a chi sopravvive grazie alle sovvenzioni statali e ai soldi dei cittadini, che potrebbero, anzi dovrebbero, essere spesi meglio.
Ma Giorgio non si ferma qui, nel caos di un sistema italico che presenta come Ministro dello sviluppo economico un indagato per frode fiscale, tal Passera, lancia il suo salvagente anche a quelle istituzioni che stanno dando spettacolo di sé in tutt’Italia…
Trovata con le mani nel sacco solo una minima parte di quel totale che si arricchisce a scapito dei diritti fondamentali della gente, che ruba alla sanità, alla scuola pubblica, all’assistenza ai disabili per dare ai gruppi politici…che dovrebbero controllare loro stessi, tra una festa in maschera e cene a base di ostriche e champagne, viaggi e vacanze all’estero e trasferte, pari a circa sei volte il giro della terra, dichiara: “Non è tutto marcio”… dimenticando che la Corte dei Conti aveva più volte lanciato l’allarme sulla corruzione…una corruzione che costa, secondo le stime, almeno 60miliardi di euro l’anno a tutto il paese…e ne sono stati scoperti, sinora, neanche un decimo !
E’ teso, il nostro Giorgio, nella salvaguardia dello status quo, di quel “sistema” che ha permesso ad una intera generazione di politici di fare del nostro paese la nazione con il record della corruzione, dell’evasione, dell’infiltrazioni malavitose nelle istituzioni, della disinformazione, della sperequazione tra ricchi e poveri.
Nessuna emergenza, sembra intravedere, nell’aumento della disoccupazione e della povertà, nei suicidi, nell’abbandono delle disabilità, ora anche tassate per quel misero assegno mensile che prendono, nell’inquinamento, che causa record di tumori in Campania, in Calabria, nella zona di Taranto, offesa ed uccisa da un’azienda, l’Ilva, che paga i due maggiori partiti del parlamento, PD, nella persona di Bersani 90.000 euro, e Pdl, 120.000 e passa euro, in un’inflazione che corre doppiando gli stipendi di quei pochi rimasti a lavorare.
Ma Giorgio sa che il terreno sul quale spargere i semi del suo pensiero “democratico” sono ben fertili, grazie ad una stampa serva dei poteri forti e ai sindacati collusi e corrotti. All’inaugurazione della Technogym Village, dove i lavoratori sono costretti a lavorare al computer seduti su palle di gomma…per “tenersi in forma”, dichiara gioioso: “Se avessi una seconda vita ho capito cosa farei. Il mondo cambia sempre più in fretta e dobbiamo esserne all’altezza”…il messaggio sembra chiaro…servono più schiavi e meno cittadini, gli schiavi non si ribellano e non pensano…e tanti schiavi lo applaudono!
Il Napolitano pensiero fa i suoi adepti e la deriva morale trova altri soldati da arruolare nella guerra che queste istituzioni hanno dichiarato alla Costituzione e alla libertà.

Il Pasquino

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