Moriremo prima

Forse sarà annoverato come altro grande risultato del governo Renzi, e di quelli che lo hanno preceduto, voluti tutti dal senatore a vita Giorgio Napolitano.

In Occidente è accaduto solo due volte, 21 anni fa in Danimarca, ed il paese immediatamente mise riparo all’abbassamento dell’aspettativa di vita investendo in prevenzione, sanità, informazione e nell’ Unione sovietica, all’indomani della caduta del muro e della fine del regime comunista.

Accade nel 2016 nel paese della “svolta” di Renzi, dove gli anziani non riescono più neanche a curarsi, oltre che a mangiare degnamente, dove la sanità è nelle mani di “baroni” che fanno assumere figli e parenti incapaci ed ignoranti, dove il “lusso” dei controlli medici è riservato, come interi reparti ospedalieri, a mogli ed affini dei politici nostrani, dove l’inquinamento viene taciuto, nascosto, da chi dovrebbe rappresentarci, e lo fa indegnamente, ed è il frutto di quella corruzione che ruba risorse all’intero paese, alle famiglie più in difficoltà, a quel welfare calpestato dagli interessi e dalle ricchezze dei soliti pochi.

Avrà il plauso del FMI, precisamente della signora Lagarde, che avvisò sul “pericolo” dell’eccessiva durata della nostra, non certo della loro, vita e potrà così risparmiare sulle nostre, non certo sulle loro, pensioni, guadagnare qualche punticino percentuale su quel debito pubblico sul quale ricade la mannaia dei furti di un partito, il PD, che annovera, tra le sue fila, ben 125 indagati per corruzione, evasione fiscale, rimborsi gonfiati, appalti truccati…e chi più ne ha più ne metta.

Veramente una “svolta” con i fiocchi, il risultato di una politica indegna ben rappresentata dal suo attuale leader e segretario, difensore strenuo degli interessi delle banche e dei petrolieri, di tutto ciò che è marcio in questo paese, e “Don Chisciotte” degli indagati, lancia in resta contro quei pochi magistrati che cercano di limitare i danni di un sistema corrotto sino al midollo.

Vivremo di meno e pure male, vessati e tartassati per servizi che paghiamo e che mai più avremo, per un paese che è l’ombra di se stesso, negazione della sua Costituzione, cancellazione del suo passato e della sua dignità.

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