L’umano secondo Minniti

Come è umano Lei, direbbe Fracchia accasciandosi sulla sua poltrona.
E proprio di umanità si deve discutere quando si parla di questo “uomo nuovo” del PD, calvo come Mussolini, austero come Lui, a volte anche con le stesse movenze, a ricordarci come eravamo una schifezza e come siamo riusciti a conservare questa schifezza.

Se c’era qualche dubbio che il PD virasse a destra, adesso migranti e giovani dei centri sociali provano sulla loro pelle quello che è diventato questo partito, che pericolo grave è non solo per la democrazia, ma per i diritti umani, e come diventi sempre più urgente e necessario non solo creare una forte opposizione sociale, ma anche programmarne la scomparsa, la cancellazione.

Sostenuto da quel Presidente della Repubblica, che è andato nelle zone dei terremotati a ripetere il solito ritornello del “non vi lasceremo mai soli”, dopo un’ anno di totale assenza e di nessun serio intervento, a dimostrazione della sua serietà, Minniti rimane al suo posto, dopo aver minacciato di lasciarlo, perché qualcuno poneva dubbi sul fatto che chi fugge da fame e guerre non potesse essere lasciato a morire di stenti su navi che non avevano approdo in nessun porto.

Per fortuna Gentiloni e Mattarella non hanno fatto mancare il loro deciso sostegno a questa ignobile ed inumana imposizione. Quel “meraviglioso” senso dell’ingiustizia, di regole create apposta per colpire i più deboli e salvaguardare i furti dei più forti, unisce in un accorato abbraccio i tre citati personaggi.

Ma l’umanità di quest’uomo, di cui ci ricorderemo per il breve lasso di tempo che concederemo ancora al suo partito di sporcare ed infettare la Storia del nostro paese, non si ferma agli immigrati, colpisce anche quei punti d’incontro giovanili e non, impegnati a creare quelle opportunità e quegli aiuti che lo Stato continua a far mancare ai più deboli, come scuole serali, dormitori, mense per i poveri, laboratori, centri di assistenza medica e sociale.

L’attacco comincia proprio dalla città “simbolo” di questo partito, Bologna, città che fu anche simbolo del fascismo di Mussolini … e forse non è un caso.

Una bella ed organizzata aggressione a due centri sociali, con tanto di polizia armata, camionette e manganellate, nello stile “democratico” che ora contraddistingue questa accozzaglia che si chiama PD.

L’edificio era della Banca, che così potrà continuare a rubare senza alcuna regola (le regole valgono solo per i più deboli), e chi se ne frega del tanto impegno e del notevole apporto che quei ragazzi davano alla città tutta ed alle persone più in difficoltà.

E’ l’umanità di questi personaggi, l’umanità alla Minniti, quel tipo di “umanità” che chiarisce definitivamente quanto sia meglio il mondo animale.

Il Pasquino

Condividi l'articolo sui tuoi Social Network preferiti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *