Lo strazio di persone anziane nel IV Municipio a Roma

Persone anziane costrette a prendere l’autobus col caldo che fa, costrette a percorrere una strada stretta in salita senza marciapiedi, col rischio d’essere investiti dalla macchine che la percorrono nei due sensi, costretti a due – tre ore di attesa per recuperare che cosa?

I bollettini del canone d’affitto che il IV Municipio da circa tre mesi non fa pervenire agli inquilini delle case popolari. La cosa che ti fa più rabbia è il silenzio. Non ti dicono perché non arrivano i bollettini come sempre a casa, non ti danno una spiegazione, non si degnano di inviare un avviso qualsiasi. E gli inquilini, temendo d’essere considerati morosi, devono sottoporsi allo strazio di andare a recuperare i bollettini presso gli uffici del Comune.

Ti fa rabbia, dicevo, il silenzio. Nessuno sa nulla. Ma c’è un’altra cosa che mi fa morire dalla rabbia: che io alla signora che amministra la Capitale al ballottaggio (ci tengo a precisare: solo al ballottaggio) ho dato il mio voto. Non avrei mai immaginato di passare dalla padella alla brace.

Carmelo Dini

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