Le regole dei senza regole

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3 Responses to Le regole dei senza regole

  1. […] Sarebbe logico partire già dal primo articolo, quello ormai dimenticato,  che eleva il diritto al lavoro a diritto costituzionale…ad un lavoro equamente retribuito che rispetti la dignità della persona…Leggi tutto… […]

  2. Techedge ha detto:

    Solo una correzione: gli accordi stato-mafia non sono possibili né probabili. Sono SICURI. C’è la storica, e stravolta da media e politici, sentenza di andreotti. Ci sono le sentenze attuali su amici di berlusconi. Cosa vogliamo ancora?

  3. EUGENIA ha detto:

    SI FANNO GLI STIPENDI DA SOLI, SI ELEGGONO TRA DI LORO CON ARCHITETTURE DA MAFIA NERA, RUBANO, FANNO PECULATO, NON RINUNCIANO A STIPENDI FAVOLOSI, A PRIVILEGI, AUTO BLU E ANCORA LA LISTA E’ LUNGA. SI FANNO LE LEGGI AD PERSONAM E SI DEPENALIZZANO I LORO REATI E POI PRETENDONO CHE I CITTADINI SIANO CORRETTI, DECOROSI E SE QUALCUNO GLI SPARA E’ UN CRIMINALE MENTRE QUESTI PARASSITI TRADITORI CHE AFFAMANO IL POPOLO E LI ISTIGANO AL SUICIDIO, SI FANNO CHIAMARE ONOREVOLI. IO LI CHIAMO ASSOCIAZIONE A DELINQUERE E PRETENDO CHE, CHI è CORROTTO E IN ODORE DI MAFIA, VENGA PROCESSATO E ARRESTATO CON CONFISCA DEI BENI. E’ CIO’ CHE, COMUNEMENTE, LA LEGGE APPLICA AI CRIMINALI.

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