Le regole dei senza regole

C’è una buona notizia, nel mare di quelle cattive che affondano il nostro paese. La sig.ra Finocchiaro, quella dei carrelli della spesa spinti dalle guardie del corpo che noi paghiamo, e Zanda, anch’egli di quel partito, il PD, che annovera tra i suoi dirigenti il fior fiore degli indagati, scoprono l’esistenza di regole scritte e sancite dalla Costituzione e sentono l’immediato bisogno di applicarle.

Sarebbe logico partire già dal primo articolo, quello ormai dimenticato,  che eleva il diritto al lavoro a diritto costituzionale…ad un lavoro equamente retribuito che rispetti la dignità della persona.

Ma il PD ha preferito saltarne 48…per arrivare diritto al numero 49…quello che sembra evidenziare, ai firmatari del decreto legge già presentato nella precedente legislatura, il vero ed unico motivo della crisi della politica italiana…la presenza di movimenti estranei alla casta e che possono mettere in crisi quei privilegi e quei poteri che hanno permesso che la corruzione divenisse merito, l’ incoerenza e l’incapacità curriculum, l’ignoranza titolo, la collusione stipendio aggiuntivo.

Zanda, dopo che notizie circolanti nei Tg davano per scontato il ritiro del decreto legge, smentisce fiero e ribadisce la necessità che finalmente si faccia pulizia nella politica…mentre il Pdl, suo alleato, presenta, all’uopo, una legge che depenalizza del tutto il reato di concorso esterno in associazione mafiosa…nessun riscontro dalla Finocchiaro, co-firmataria della legge che rende “fuori legge” chi non la pensa come la casta…forse perché, nel frattempo, impegnata al supermercato con la sua scorta.

Il messaggio al paese è forte e chiaro…non solo lavoro, ma soprattutto regole e rispetto delle stesse…di quelle regole che permettono ad una banca di sequestrare ad un operaio la sua abitazione per soli 10.000 euro di debito, quelle regole che non impediscono ad una rappresentante delle istituzioni di mantenere il suo posto anche se il proprio marito è rinviato a giudizio, quelle regole che non impediscono, a senatori ed onorevoli di entrambi gli schieramenti, di prendere mazzette dalle lobbies farmaceutiche, che decidono la vita e la morte delle persone…quelle regole che non hanno impedito sinora, come rivendica tronfio Violante, ancora del PD, di mantenere Berlusconi al parlamento benché la Costituzione lo vieti.

E su queste regole, su un sistema che nasconde ancora alla sua gente l’agenda rossa di Borsellino, trafugata da persone dello Stato, che non fa chiarezza sul ruolo del PD nello scandalo Mps, che mantiene il segreto di Stato su stragi e su possibili e probabili accordi con la mafia, su come vengono spesi i soldi della collettività, sul perché le eccellenze italiane siano costrette ad emigrare e le raccomandazioni siano divenute l’unico vero titolo per occupare posti di prestigio…sul ruolo che i sindacati svolgono nella gestione della distribuzione e della stessa organizzazione del lavoro, che sarebbe necessario fare chiarezza…

Ma da chi ha creato il proprio potere sulla negazione delle regole…non ci si può aspettare altro che la promulgazione di leggi che le contraddicano e le rendano serve dei loro interessi.

Condividi l'articolo sui tuoi Social Network preferiti

3 Responses to Le regole dei senza regole

  1. […] Sarebbe logico partire già dal primo articolo, quello ormai dimenticato,  che eleva il diritto al lavoro a diritto costituzionale…ad un lavoro equamente retribuito che rispetti la dignità della persona…Leggi tutto… […]

  2. Techedge ha detto:

    Solo una correzione: gli accordi stato-mafia non sono possibili né probabili. Sono SICURI. C’è la storica, e stravolta da media e politici, sentenza di andreotti. Ci sono le sentenze attuali su amici di berlusconi. Cosa vogliamo ancora?

  3. EUGENIA ha detto:

    SI FANNO GLI STIPENDI DA SOLI, SI ELEGGONO TRA DI LORO CON ARCHITETTURE DA MAFIA NERA, RUBANO, FANNO PECULATO, NON RINUNCIANO A STIPENDI FAVOLOSI, A PRIVILEGI, AUTO BLU E ANCORA LA LISTA E’ LUNGA. SI FANNO LE LEGGI AD PERSONAM E SI DEPENALIZZANO I LORO REATI E POI PRETENDONO CHE I CITTADINI SIANO CORRETTI, DECOROSI E SE QUALCUNO GLI SPARA E’ UN CRIMINALE MENTRE QUESTI PARASSITI TRADITORI CHE AFFAMANO IL POPOLO E LI ISTIGANO AL SUICIDIO, SI FANNO CHIAMARE ONOREVOLI. IO LI CHIAMO ASSOCIAZIONE A DELINQUERE E PRETENDO CHE, CHI è CORROTTO E IN ODORE DI MAFIA, VENGA PROCESSATO E ARRESTATO CON CONFISCA DEI BENI. E’ CIO’ CHE, COMUNEMENTE, LA LEGGE APPLICA AI CRIMINALI.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *