Lazio / Napoli 1 – 2. Pezzotto stupefacente

Finalmente il calcio d’inizio.

Una lunga estate fatta di sì e di no, di vero o falso, di pro presidente e di pro tifosi, di “pezzotti stupefacenti”, di “Sarrismo” e di “Leader calmo”, e tutto svanisce o almeno dovrebbe.

Nei primi venti minuti le squadre si studiano, hanno paura di sbagliare ed è proprio quando la “squadra calma” inizia a proporsi di più che l’errore apre la partita. Lo commette la difesa che ritiene di andare in tre contro il solo Immobile. Una magia e i tre “moschettieri” (in questo caso il termine ha più a che fare con le mosche che con Dumas) sono infilzati con un solo colpo, di tacco a seguire, che apre il tiro con palla a giro in rete.
Si riorganizza la squadra ospite. Il “Leader” stringe più volte i pugni e c’è spazio solo per gli azzurri in “blu da sera”. Una traversa, un gol di Milik annullato al VAR per fallo di Koulibaly (se è fallo contro la Juve poteva non essere fallo contro il Napoli ?), un diagonale dello stesso centravanti polacco che il portiere laziale mette in angolo, e poi…la squadra si ricorda anche che prima del “Leader calmo” c’era un certo “operaio in tuta” che oggi calca i lidi della “Premier”. Azione e giocata a “passata memoria”:Insigne, taglio di Callejon, sponda per Milik che mette dentro per il pari.
Finisce il primo tempo e non è cattiva cosa.

Sempre Napoli ad inizio ripresa ed al quarto d’ora, pur senza azione e giocata a “passata memoria”, Insigne con un tiro a giro porta in vantaggio il Napoli.
Ora ci vuole calma e la “calma” c’è. Pochi rischi, cambi per forze fresche e più dinamiche, qualche ripartenza in superiorità sprecata per tocchi in più e per un po’ di freschezza in meno, un salvataggio laziale su piatto di Milik a colpo sicuro ed solo un palo della Lazio su angolo in pieno recupero. Poi Banti fischia e ritorna la calma.
Un buon inizio e ancora molto lavoro da fare. Ma è giusto così.

Scriveva Philip Roth: <>.

Michele Laperuta

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