LA STREGA E LO STREGONE (di Nicola Ambrosino)

quando la satira…rispecchia la realtà!

 

 

 

 

Nella bella Toscana, nobilissima regione,
viveva una strega insieme a uno stregone;
i due erano soliti, nel profondo rignanese…
turlupinar la gente, creando mille imprese.

Avean i poveretti, con lor, fatal destino,
un pargolo provetto, chiamato: “L’Ebetino”.
Un giovin di favella, mai muto e mai di tomba,
meglio conosciuto da tutti come “Il Bomba!”.

Il piccolo, un bel giorno, disse: “Voglio fare…
il Capo del Governo e andare a governare!”.
Entrò dentro un partito e lesto, sul più bello,
gli tolse a Enrico Letta, governo e campanello.

Si mise ad armeggiare da sinistra a destra,
con loschi sotterfugi, trovandone minestra;
insiem con altri amici ridusse su una panca…
i buon risparmiatori dentro l’Etruria banca.

Riuscì a trovare accordi insiem al Cavaliere,
facendosi passare come il novello alfiere;
ma ebbe anche la forza e la capacità…
di portare il suo partito…ad esser nullità.

I genitor, meschini, uguali di tal figlio,
si misero a lucrare, con sommo e forte piglio;
con fatture false stamparon volantini,
buttandoli nel macero, facendone quattrini.

Scoperti ed arrestati, al figlio, i propri cari,
finirono in prigione, ma ai domiciliari;
il figlio dichiarò a genti e polizia:
“Ebbene, è chiaro a tutti, è solo colpa mia!”.

“Quella sera in cui… mi voller concepire
avrebbe fatto bene, mio padre, a poter dire…
andiamocene al Cinema, arresta le tue voglie,
evitiamo di far danni…o strega d’una moglie!”.

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