La salvezza degli uomini e la salvezza di Gesù

Ha senso? Ha senso parlare di salvezza dopo la morte a proposito di un comune mortale?

Per un ateo non ha senso, proprio non ne ha, giacché non crede in una vita ultraterrena. Per un credente ha un senso.

Ma ha un senso parlare di salvezza a proposito di Gesù? Non dovrebbe avere senso né per un ateo né per un cristiano, giacché per l’ateo non esiste neppure la remota possibilità della salvezza di Gesù dopo la morte in croce. Magari l’ateo non crede neppure che Gesù sia esistito. Per un cristiano non esiste la remota possibilità della morte definitiva di Gesù, giacché persuaso che Gesù era il Figlio di Dio, e parlare di salvezza del Figlio di Dio non ha senso.

Qualcuno però non è della mia stessa idea, giacché scrive: “Gesù non muore sulla croce perché ha la certezza di essere salvato dal Padre suo che è nei cieli, ma si salva perché resta fedele al proprio desiderio”. Perché, c’era la remota possibilità che Gesù non si salvasse? Volete sapere chi l’ha scritto, in quale libro? No, non ve lo dico, altrimenti sentite il nome e vi mettete ad applaudirlo anche voi come fan tutti.

Attilio Doni

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