La fiera delle banalità

E’ appena finito quel baraccone, senza anima, senza musica e senza contenuti che ormai, da tempo, rappresenta lo squallore del nostro paese, a cominciare da chi lo dirige…che subito, anzi in contemporanea, per evitare che da questa miseria di pensiero si uscisse anche per un solo attimo…ci pensa  il neo primo ministro Renzi a ricordarci chi siamo ora…e non quelli che eravamo…trenta, quaranta, cento…1000 anni fa !

Se l’inizio di una qualsiasi opera ne è il segno…ecco Renzi subito sottoporre agli italiani, presi in giro da lui e dal suo partito, un governo in cui non mancano nepotismi…o forse sarebbe meglio dire nuorismi ?…né conflitti di interesse, né bocconiani, né banchieri o amici delle banche, né berlusconiani ed alfaniani…che poi sono la stessa cosa, ma ora fa assai fico far finta di essere diversi !

Neanche originali nella banalità di quegli slogan, parole d’ordine, stereotipi…con cui ci riempiono il cervello, con cui cercano di farci credere che chi mette al governo il 50% di donne…solo per questo è nuovo…o chi ne abbassa l’età media dei suoi ministri…ne dimostra la freschezza e l’innovatività…se fossimo tutti scemi ci cadremmo, nell’ennesimo inganno, come pere cotte…per fortuna, già dai primi sondaggi, si capisce che il paese…non chi ci governa, attenzione…è cresciuto…almeno in consapevolezza.

Il programma, ancora non stilato…ma solo annunciato…riporta pari pari gli stessi punti di tutti quelli che lo hanno preceduto…a cominciare dal Berlusconi del ’94: meno burocrazia, meno tasse, riforma della legge elettorale, riforma della giustizia (che ci chiede l’Europa…ma ci chiedono anche i vari indagati al parlamento)…e poi il cavallo di battaglia…che viene ripetuto incessantemente da almeno 20 anni…tanti quanti sono bastati a quei giovani del novantaquattro per diventare fuori età per ogni tipo di lavoro: l’occupazione giovanile !!!

I toni degli zerbini in carta stampata e in video assomigliano a quelli dell’Istituto Luce di mussoliniana memoria…con descrizioni al limite del patetico…della smart del premier…della giornata in famiglia…dei suoi tweet (o cinguettii…o ragli…a seconda delle interpretazioni)…presentati da gente con facce radiose (forse per conservare il posto in Rai)…e con toni da giubilo…come se realmente fossimo vicini ad una rivoluzione totale che taglierà, di netto, i costi del colle, ad esempio…e/o quelli della politica…che caccerà i corrotti dal parlamento…eliminerà quella piramide burocratica fatta di fantocci nullafacenti che vivono sulle spalle del paese, solo per rompergli le palle…

Il paese incredulo assiste all’ennesimo festival delle banalità…chi vive nel mondo reale…quello in cui si toccano con mano difficoltà e disperazioni…sa bene che lo spettacolo dura sin quando si paga il biglietto…quando nessuno sarà più disposto a pagare con il proprio lavoro…il proprio sacrificio…questa farsa ridicola…lo spettacolo chiuderà i battenti…e solo una nuova “compagnia”…questa volta seria e reale…avrà la possibilità di riavvicinare il “pubblico”…la gente…allo spettacolo di quella democrazia…oggi negata da guitti di terz’ordine !

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