LA BANDA BASSOTTI DELLE BANCHE (di Nicola Ambrosino)

Non è mai colpa di nessuno, in Italia. Ora c’è il gioco a rimpiattino sulle responsabilità dei mancati controlli e del costo fatto pagare ai risparmiatori, il tutto nell’analisi in rima di Nicola Ambrosino.

Consob e Bankitalia, giocando a rimpiattino,
si accusano a vicenda del furto del bottino
e dicono a Casini, il capo dei ladroni:
“Tu sol ci puoi capire, siam tutti lazzaroni!”.

“Un singolo ladruncolo può rapinar na banca,
avendo una pistola e la può fare franca,
ma se possiedi banche, insieme a lestofanti,
puoi rapinare, è certo, i clienti dei contanti!”.

Questo è già accaduto, per certi giochi loschi,
al padre, gran banchiere, della signora Boschi;
e a tanti correntisti del Banco Montepaschi,
per losche acquisizioni e per dei grossi fiaschi.

Tutto il gran pollaio nel giro è, orsu’, coinvolto,
si cerca invano il “capro” di questo maltolto;
vi son tutti implicati in questo tale strazio,
Mussari, D’Alema, Saccomanni e Fazio.

C’è pure Mario Draghi, Bazoli e Padoan…
si cercan soluzioni, ma son tutti in affan;
quel che si è rubato non torna certo più…
i soldi son scomparsi…al canto del Cucu’.

È solo tempo perso cercare il gran ladrone,
è perdita di soldi la nuova commissione;
poiché sono evidenti e chiare le ragioni:
“La Banda dei Bassotti”…è fatta di…Massoni.

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