Illogica euforia

Prima di scrivere questo pezzo, mi scuserete per la digressione, ho voluto ascoltare “l’illogica allegria” di Gaber, che adoravo ascoltare in macchina…sopra l’autostrada…alle prime luci del mattino…giusto per dare un senso a quella parola, a quel “sentire”, a quell’emozione…ne sentivo il bisogno, dopo questa due giorni di Tv post-elettorale e di letture di commenti di “autentici” cultori della democrazia e del confronto.

Ho visto facce, ho sentito commenti, ho letto cose che solo noi italiani possiamo capire…perché in altri paesi sarebbero incomprensibili.

Parliamo di una tornata elettorale che ha visto circa il 40% degli aventi diritto al voto rifiutarsi di dare una preferenza…e non siamo in un momento di particolare tranquillità, nella quale le decisioni politiche non contano, bensì in un momento nel quale la crisi, le corruzioni, i suicidi, la povertà, la disoccupazione, la sanità, la scuola pubblica…in poche parole la democrazia e le basi fondanti della Costituzione, sono messe in discussione da un tracollo verticale del sistema politico ed economico, quel sistema che sinora si era aggrappato ai suoi sprechi ed ai suoi furti accelerando la sua crisi.

Difronte a questa diserzione di massa, a questo netto rifiuto di tutta la classe politica, a partire, in termini di numero di elettori, dal PD e Pdl (per voti persi in confronto alle precedenti consultazioni di pari livello) , le loro facce, che siamo costretti a  vedere sugli schermi, trasudano allegria…anzi, che dico…euforia !

Certo, chi intende il proprio ruolo istituzionale come il semplice accaparramento di poltrone e dei poteri che ne derivano, non guarda alle percentuali né al malcontento, meno che meno alle disperazioni ed ai suicidi…l’obiettivo primario rimane quello del mantenimento degli attuali equilibri, la continuazione delle perenni corruzioni e collusioni, il perseguimento di fini personali che con la collettività e la democrazia non hanno nulla in comune.

Altrimenti non ci sarebbero state scene di giubilo, né commenti giulivi sui vari social network, difronte ad un tale indecente risultato per la politica tutta.

Ma quell’arroganza e quella superficialità, di cui tutti accusano i giovani del movimento 5 stelle, tracima dai visi e dai sorrisi di quei politici che avevano visto in quel movimento un pericolo per i loro intrallazzi e guadagni, non cogliendone né la novità né ciò che, per la gente, almeno sino a febbraio, rappresentavano.

Ibernati, loro si, nei giochi di palazzo e in accordi trasversali utili a nascondere le loro responsabilità sull’Ilva, sul Monte Paschi di Siena, su spese inutili e folli come gli F-35, la Tav Torino-Lione, ormai abbandonata da tutti, e le migliaia di consulenze di amici e parenti o vecchi colleghi di partito…festeggiano la morte di quel sistema democratico che, almeno sino a ieri, dava una qualche giustificazione allo stupro di quelle poltrone e al senso di quel parlamento.

Da soli…su quell’autostrada…che non si chiama più democrazia.

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One Response to Illogica euforia

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