Il voto li rende nervosi

O si gioca come dicono loro o si prendono la palla, sono fatti così questi “grandi” del mondo.

C’è passata già la Grecia e quel referendum, votato a grande maggioranza dal popolo, divenne carta traccia nel giro di un attimo, dopo il tradimento del loro “leader”, tal Tsipras, e i ricatti sui mercati.

E’ toccato anche alla Catalogna, con arresti e veri e propri massacri, nel nome della democrazia e della libertà di non dare alcuna libertà.

Quando c’è qualcuno che non gli piace, che pensa di far di testa sua, che ritiene che l’Europa sia solo un’accozzaglia di burocrati ladri in malafede, esperti di minchiate, visto che non ne hanno azzeccata una neanche per sbaglio, benché si vantino di titoloni, cariche e super cariche, cattedre e cattedrone, pubblicazioni che nessuno legge, manco loro, mettono in campo tutto l’ambaradan di servi e servetti che gli scodinzolano attorno per la loro fetta di pane quotidiana e con la carta stampata e quella sonante cercano di far saltare il tavolo e far tornare i “ribelli” all’ovile.

Il giochetto, ormai conosciuto, è sempre lo stesso: continua denigrazione, condita da scandali e scaldaletti, crollo degli indicatori economici, interviste di professoroni che sono in cattedra proprio per il servilismo che dimostrano ad ogni occasione, previsioni drammatiche, minacce camuffate da inviti alla moderazione.

Il menù di chi la democrazia l’ha messa sotto i piedi degli interessi e dei più forti, la lista della spesa di chi ritiene che i popoli possano sì votare, anche a maggioranze risicate, anzi meglio ancora se il voto sia del tutto disertato, così non ci saranno prove di “pensieri” diversi e sarà ancora più semplice dimostrare quanto il popolo sia bue, incolto ed impreparato, pronto soltanto a seguire il “genio” di chi sa cosa fare, anche se questo costa qualche milionata di morti e qualche milionata di poveri … effetti collaterali del progresso a loro immagine e somiglianza.

Il nostro paesucolo, quello rappresentato sino a ieri dallo “shhissh” di un presidente del consiglio non votato da nessuno, famoso per non aver mantenuto una promessa neanche per mero errore, inascoltato dovunque su ogni questione, ora diviene un “tassello” importante di questa Europa.

I mercati, che non si sa cosa siano se non l’ammasso degli speculatori e dei ladri del pianeta senza nome e cognome, ci indirizzano, ci aiutano a ritrovare la retta via, quella dell’abbandono di ogni diritto, di ogni scampolo di welfare, di ogni residuo di futuro e di dignità … le riforme, queste riforme, devono essere portate a termine.

Viviamo troppo, ci ricorda costantemente la “giovincella” Lagarde, almeno cerchiamo di non rompere anche le scatole con il voto.

Il Pasquino

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