Il Signore dell’arcivescovo Zuppi è fatto così

L’arcivescovo Matteo Zuppi, intervistato da La Nazione ha detto:

“In tangenziale c’è stato l’intervento della provvidenza di Dio. Un dono, una protezione. Bisogna riconoscere che si è avuta una rapidità di intervento che ha permesso di evitare un numero enorme di vittime. Poi, però, vedendo e rivedendo le immagini, considerando che c’è stato per un incidente così grande un solo morto, effettivamente possiamo dire che ha agito la Provvidenza in appoggio ai soccorritori”.

Ma certamente, perché il Signore, che ama tutti gli uomini alla stessa maniera, che tratta le sue creature alla stessa maniera, come fa del resto un buon padre di famiglia, questa volta ha fatto un’eccezione alla regola. Non interviene mai quando interi villaggi vengono sommersi da alluvioni, interi paesi distrutti da terremoti, da calamità naturali, quando avvengono disastri immani anche per errori umani, e questa volta, poiché ha una particolare simpatia per la città di Bologna, è intervenuto. Si è messo d’impegno a dare un appoggio ai soccorritori. La stessa cosa avviene alle volte negli ospedali pediatri oncologici. Un bambino è particolarmente simpatico al Signore? Lo guarisce e lascia perdere tutti gli altri. Il Signore dell’arcivescovo Zuppi è fatto così.

Renato Pierri

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