Il PD ci è non ci fa

Stupido è chi lo stupido fa, diceva Forrest Gump.

Ma il PD sembra voler a tutti i costi confutare il detto dell’ eroe hollywodiano e nel suo continuo aggrapparsi agli specchi delle mille bugie prodotte, e sistematicamente smentite dai fatti, traccia il nuovo orizzonte di una stupidità tutta piddina.

L’ Expo non è stato affatto un successo, il suo passivo supera i trenta milioni di euro, solo ora lo confessa Sala, candidato sindaco, per il PD, alle elezioni amministrative di Milano.

Ma non è il solo dato questo che conferma la scarsa lucidità degli esponenti di un partito ormai in rotta di collisione con la realtà.

I dati di crescita, benché spinti al rialzo dal calo del petrolio e dagli interventi massicci della Bce, sono tutti considerati al ribasso dagli organismi che ne controllano l’andamento, nessuno escluso, compresi quelli di un’occupazione gonfiata dai voucher (lavoretti malpagati per pochi giorni) e di una diminuzione delle tasse, che rimane solo sulle slide del primo ministro.

La “credibilità” internazionale è ai minimi storici, facciamo più ridere ora che ai tempi dei “bubusettete” del Berlusca. Nella conferenza con la stampa internazionale l’annuncio del nostro premier sull’inaugurazione della Salerno Reggio Calabria è stato accolto da una fragorosa risata; il Financial Time descrive il nostro governo come un ammasso di incapaci; l’ India continua a tergiversare su un processo che ormai attende il suo inizio, per l’omicidio di cui sono accusati due nostri marò, da 4 anni; l’omicidio di Regeni, firmato a doppie mani dal regime fascista di Abd al Fattah al Sisi, trova ogni giorno una nuova versione, una nuova ingiuria contro la storia del giovane ricercatore, senza che dal nostro governo arrivi nessuna risposta seria in merito, in un’ attesa che appare, ogni giorno di più, complice di un assassinio senza giustificazioni.

A questi capolavori di stupidità vanno aggiunte le acrobazie prodotte per non intervenire mai, seriamente, su quella corruzione che continua a divorare il paese; sugli stipendi e sui vitalizi, che continuano a rimpinguare le tasche di questi malfattori da quattro soldi e ad impoverire le casse dello Stato; sulla credibilità dei nostri concorsi, controllati da commissioni corrotte prima ancora di insediarsi; sulle unioni civili sulle quali si è raggiunto un accordo con il peggio del parlamento (Verdini ed Alfano) per scontentare tutti; sull’avvelenamento dei territori campani e del basso Lazio, ancora alle prese con i roghi tossici e con bonifiche neanche mai immaginate.

Le slide ed i “cinguettii” possono riempire le pagine dei giornali ed i titoli dei Tg, servi di una politica incapace, non certo a risolvere i problemi di una paese alle prese con decenni di malgoverno e di furto continuato.

A cosa porti tutto questo, se non allo sfascio definitivo del paese, solo chi “stupido è” sembra non capirlo.

 

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