Il miracolo profumato del fiore di magnolia

Oggi di anni ne ho ottantadue. Qualcosa è cambiato? Poco è cambiato, forse niente è cambiato.

Il bar pasticceria è lo stesso. Siamo a fine maggio. Era giugno inoltrato. Quest’anno a Roma le magnolie sono fiorite in anticipo. Non ho preso il cornetto alla crema questa mattina, come due anni fa. Ho mangiato una brioche piena di uva passa e pinoli dorati. Non c’era una donna bella con occhi verdi, come due anni fa. Peccato.

A casa, come due anni fa, c’era il mio fiore di magnolia. L’ho colto ieri mattina. Sono ricchi di fiori gli alberi di magnolia, e non credo se l’abbiano a male se ne cogli uno e te lo porti a casa. Non è un fiorellino, non è un fiore, è qualcosa di più importante il fiore di magnolia, con le sue foglie verdi e forti. Sembra di carne il fiore di magnolia. Una carne bianca, delicata, profumata. Un fiore di magnolia pesa. Te ne accorgi mentre lo cogli, mentre lo porti a casa. Un fiore importante. Anche oggi è accaduto il miracolo. Anche oggi il fiore mi ha mostrato il suo segreto. Ho fotografato il miracolo profumato. Che meraviglia, mi ha detto mia figlia, che meraviglia.

Renato Pierri

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