Il giornalista che non smentisce false notizie

Sul blog di un notissimo quotidiano, il giorno 28 febbraio appare la seguente falsa notizia: «Perché Fatima? Perché è dove la B.V. Maria annunciò, all’inizio del ‘900, “l’imminente corruzione sessuale del clero”».

Mi prendo la briga di segnalare tempestivamente l’errore al giornalista che cura il blog, con una lettera in cui scrivevo: «E’ vero che la mia memoria non è buonissima, però ho scritto due libri su Nostra Signora di Fatima, letto decine di libri, consultato decine di documenti, ma non rammento che tra i discorsi attribuiti da Lucia alla Madonna ce ne sia uno che accenni alla “imminente corruzione sessuale del clero”. Potrebbe essermi sfuggito, ma perché l’autore della lettera non cita la fonte? Del resto è una profezia assurda, priva di senso, giacché il fatto che episodi di corruzione sessuale siano stati scoperti negli ultimi tempi, non significa che non ci siano sempre stati, anzi sicuramente sono diminuiti proprio perché se n’è parlato». Invio al blog e personalmente al giornalista, il quale ignora la missiva. Non si affretta a smentire sebbene sarebbe doveroso nell’era dell’informazione digitale in cui le false notizie spuntano qua e là come funghi. Ed oggi, con soddisfazione, ricevo dall’autore della falsa notizia, le seguenti parole: «Signor Pierri, ha ragione, non c’è questo riferimento diretto nei messaggi di Fatima. E scritto in questo modo è errato. Errore mio, del quale faccio ammenda. Chiederò al giornalista che ha pubblicato, di rettificare.

PS può citare questa mia risposta anche nel suo blog, dove ho visto che ha sollevato la questione». Che dite? Si deciderà il giornalista a rettificare?

Renato Pierri

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