Ho perso l’entusiasmo per la Nutella e… l’olio di palma

“Sveglia l’entusiasmo che hai dentro a colazione con Nutella. Buongiorno entusiasmo”.

E’ lo spot in Tv della Nutella. Lo so che agli appassionati della Nutella non gliene importerà nulla, però io da un bel pezzo ho perso il mio entusiasmo per la Nutella. Non spalmo più Nutella su pane e fette biscottate, da quando ho appreso che in massima parte sul pane e fette biscottate spalmavo zucchero e olio di palma al sapore di nocciole e cioccolato. Poche nocciole e poco cioccolato. Tanto zucchero e tanto olio di palma.

Pazienza, se il problema fosse solo la percentuale degli ingredienti nella crema. Il problema è il seguente: «Per dare un’idea di quanto seria sia la minaccia dell’olio di palma alla nostra salute, mi sembra sufficiente informare che in particolare per il glicidiolo [contenuto nell’olio di palma] non è stata nemmeno fissata una soglia, dal momento che si tratta di una sostanza cancerogena e genotossica, il che significa che ha la capacità di danneggiare l’informazione genetica all’interno di una cellula, causando mutazioni e inducendo modificazioni del nostro DNA. Tradotto: tramuta le cellule sane in cancerogene.

Questa “robaccia”, insomma, non dovrebbe essere presente negli alimenti, eppure c’è e la troviamo in alcuni prodotti di consumo quotidiano, come certe popolarissime creme spalmabili, in dosi anche molto elevate» (Maria Rosa Di Fazio, responsabile Oncologia del Centro medico internazionale SH Health Service di San Marino, “Mangiare bene per sconfiggere il male”, Mind Edizioni).

Passato anche voi l’entusiasmo? Consolatevi: in commercio esistono squisite creme spalmabilissime, con dentro tante nocciole e niente olio di palma.

Carmelo Dini

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