Fuoco Capitale

In quel migliore dei mondi possibili, che gli aedi del capitalismo sfrenato auspicavano, si muore bruciati vivi per far felice il profitto.

Londra, Lisbona, Napoli, in pochi giorni le bugie uccidono persone, bruciano migliaia di ettari di boschi, minacciano le case, svelano le inadempienze, le inadeguatezze, le corruzioni, le incapacità  di Stati servi di quel Capitale che si arricchisce di morti e tragedie.

Non si tratta di fatalità , né di sfortunate coincidenze, tutto è frutto del loro arricchimento, tutto è figlio del loro marciume umano.

A Londra il palazzo era stato ristrutturato con materiali a basso costo infiammabili, in Portogallo le variazioni climatiche e l’impreparazione dei mezzi di soccorso, ridotti al minimo per risparmiare soldi, sono la causa dell’altra strage, una strage evitata per miracolo nel napoletano dove vigili del fuoco, senza alcun mezzo ed a rischio della propria vita, hanno dovuto affrontare un incendio di proporzioni gigantesche, solo con il loro coraggio.

Dietro tutto questo c’è sempre e solo lui, il profitto, quella legge ormai universale secondo la quale la vita delle persone vale meno di zero. Un assioma assunto totalmente da quei fantocci che occupano il potere legislativo in Inghilterra, come in Portogallo, come in Italia e come in tutto il mondo.

Stravotati da quelle minoranze che mangiano alla loro tavola, corrotti nell’animo e senza alcuna dignità , decidono “strategie” utili solo all’arricchimento di quei pochi che stanno facendo del mondo un deserto di lacrime e sangue, eseguendo, in ogni loro mossa, i dettami di un sistema assassino di cui sono il braccio armato.

Esecutori materiali di stragi, veri e soli terroristi di un mondo che stanno distruggendo con la loro avidità , con i loro soldi, con la loro arroganza, con la loro supponenza, con la loro incapacità  di comprendere.

Ci stanno ammazzando e così ci ammazzeranno tutti. Il fuoco del Capitale non fa prigionieri, ma solo vittime.

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