Fetori di guerra

Ricominciamo ad utilizzare i giusti termini per descrivere quanto accade.

Non esistono “venti” di guerra, ma solo i suoi fetori insopportabili di morte e degli interessi, economici e di potere, che ne sono l‘unico motivo e l’unica causa.

Della democrazia, della libertà, della verità e della giustizia a chi usa le armi non importa un fico secco , anzi persegue l’esatto opposto, culla l’idea di far paura non solo al “nemico” del momento, ma soprattutto punta all’obiettivo di ergersi ad unico tutore e rappresentante dell’ordine da lui stabilito ed al quale, tutti, debbono sottomettersi, con le buone o con le cattive (preferendo, di norma, le cattive…che portano pure più soldi).

I due personaggi, che sembrano usciti dai fumetti della Marvel, entrambi appartenenti al mondo dei cattivi, mostrano, in primis, le loro panze (altro che muscoli) ed il loro ghigno da dementi con il quale minacciano morte e distruzione, sapendo entrambi che una tale escalation non avrebbe un vincitore, ma solo la fine di ogni speranza di pace con il “corollario” di una strage senza senso, quel senza senso di cui sono i migliori rappresentanti.

Missili, aerei, bombe a lunga gittata, intercontinentali, spese abnormi per un potenziale bellico che serve solo a distruggere tutto, soldi che servirebbero a ricostruire dove loro hanno distrutto, a dare da mangiare dove loro hanno desertificato, a dare speranze dove loro hanno creato disperazione.

La paura più grande è che due dementi difficilmente riescano a trovare un accordo, chi è scemo, scemo dalla nascita e per costituzione, difficilmente riesce a capire il senso di quello che fa e le conseguenze che inevitabilmente ne seguono.

Il capitalismo ha prima allattato, poi cresciuto ed allevato ed infine eletto il suo mostro, così ha fatto quell’estremo opposto che di opposto ha solo la facciata, ma che si muove e ragiona come il suo attuale avversario.

Chi non riconosce la pace come valore universale da difendere e preservare non sa cosa significhi democrazia e libertà, chi uccide per mantenere il proprio potere, chi non da alcuno spazio ad un pensiero diverso dal proprio, chi tiranneggia il popolo per vivere nel lusso non sa, neanche lontanamente, cosa significhi la parola comunismo.

Dal fetore di questa intera classe dirigente non può nascere nulla di meglio…il fetore non si elimina riempiendolo dei profumi di false ed ipocrite parole, il fetore si elimina e basta.

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