Emergenza sanitaria nella terra dei fuochi

Il comitato “Mai più bare bianche” lancia l’allarme sull’ emergenza sanitaria che si sta registrando nelle zone della Campania, conosciute come “terra dei fuochi”, un allarme che avrebbe dovuto già essere nelle corde e negli atti delle Istituzioni locali e nazionali, di contro più impegnate a ridimensionarne gli effetti devastanti che a trovare soluzioni.

I dati sono incerti perché mancano quelli ufficiali, lo stesso registro tumori continua a rimanere sconosciuto per la popolazione. Di certo sappiamo che solo agli inizi di quest’anno sono morti, in soli venti giorni, 8 bambini di tumore, 8 bambini che avevano dai 7 mesi agli 11 anni, quindi ancora lontani dall’adottare quello “stile di vita” indicato dal ministro Lorenzin come la causa principale dei tumori in Campania.

Le autorità sanitarie, e non, si sono affrettate a diminuire il numero a 5, come se questo dovesse bastare a tranquillizzare le famiglie, come se la morte di “soli” 5 bambini dovesse essere la “norma”…chissà a nome di quale norma ?

Il fatto incontrovertibile ed insindacabile è che le previsioni fatte da chi nelle nostre terre ha sotterrato le scorie radioattive ed inquinanti da prima del 1997, tal Schiavone, ora si stanno avverando (“tra 20 anni moriranno tutti di tumore”) e di fronte a queste sofferenza ed allo strazio delle famiglie i “grandi” esperti della sanità e le Istituzioni non fanno altro che gettare acqua sul fuoco, continuando a non far nulla, neanche nei confronti di quei roghi tossici che continuano ad appestare l’aria dell’intera zona.

Per assurdo dobbiamo ai pentiti della camorra, e non allo Stato, l’essere venuti a conoscenza dello scempio fatto alle nostre terre, dell’attentato fatto alle nostre vite ed a quelle dei nostri figli.

I presidi sanitari che cercano di affrontare l’emergenza sono al collasso, visto l’aumento esponenziale delle malattie tumorali.

Il comitato “Mai più bare bianche” per questo chiede alla Regione, alle Istituzioni locali e nazionali, che il nuovo Ospedale del mare, ancora in via di allestimento in zona Ponticelli, sia convertito in Centro Oncologico Infantile e si doti di un presidio di assistenza psicologica per le famiglie colpite da queste tragedie.

Dal 22 Aprile un banchetto, presso l’Ospedale Santobono di Napoli, in via Mario Fiore al Vomero, raccoglierà le firme per sostenere questa petizione e si appella ai cittadini, alla loro sensibilità, alla loro consapevolezza, al loro senso della giustizia e della verità.

Ecco il loro Comunicato Stampa :

Il Comitato ‘Mai più bare bianche’ terrà un presidio il prossimo 22 aprile presso l’Ospedale Santobono di Napoli per una raccolta firme a sostegno della proposta di conversione dell’Ospedale del Mare in Centro Oncologico Infantile.

Nei primi mesi del 2017 si sono registrate decine di morti infantili per patologie tumorali nell’area nord di Napoli, meglio conosciuta come ‘La Terra dei Fuochi’.

Per arginare questa vera e propria emergenza sanitaria che superficiali membri delle istituzioni vogliono attribuire agli stili di vita – ma che stile di vita nocivo può avere un bimbo di 7 anni che muore? – il Comitato vuole proporre alle istituzioni preposte (Comune, Città Metropolitana e Regione) la conversione dell’Ospedale del Mare in Centro Oncologico Infantile.

Nonostante le minimizzazioni che avvengono da parte delle istituzioni politiche, siamo in piena emergenza sanitaria, emergenza che va affrontata adeguatamente ed è per questo che il Comitato metterà in campo ogni sorta di iniziativa e protesta.

La raccolta firme, sarà solo la prima di una lunga serie di iniziative.

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