Dopo….Milan / Napoli 0 – 0

Ci ha provato, ha tenuto ma poi è scoppiato come già capitato in passato, tra marzo ed aprile. Resta tutto quello che si è visto fino al momento dell’appannamento, il bello che, ricordatelo sempre, è differente dal buono.

Gli incontentabili, così saranno chiamati quelli che dicono e scrivono del lento declino stagionale del Napoli, i non tifosi, addirittura quelli che “godono” a poter scrivere delle “disgrazie sportive” del Napoli, quelli che non hanno il marchio di tifosi “doc” che non giustificano sempre, che vogliono osservare la realtà dei fatti.

Eccoci giunti al dunque. Nessuno, questo per massima onestà intellettuale, ad agosto 2017 pensava che il Napoli potesse fare tutto questo, nonostante il “famoso” patto scudetto. Tutto di guadagnato; divertimento, belle partite, soddisfazioni, anche se le altre competizioni latitavano, ma quando sei lì che lotti, quando hai conquistato una posizione devi puntare a vincere, non puoi più trincerarti dietro agli obiettivi iniziali, “all’oltre le aspettative” e alla fatidica frase “a testa alta”, tra l’altro andata di moda anche tra i non napoletani negli ultimi giorni.
Abbiamo perso tutti, non solo il Napoli di Maurizio Sarri e dell’indecifrabile De Laurentis.

Niente caccia alle streghe o processi più o meno sommari. Vince il più forte ed il Napoli non è il più forte. Noi tutti non siamo i più forti.

Ci rannicchieremo di nuovo, dopo gli addii che sicuramente ci saranno, dietro la bella speranza di un nuovo ciclo che si apre. Giovani su cui scommettere e credere a differenza di quello che precedeva, calciatori logori dal punto di vista del pensiero mentale ed ambientale che è meglio lasciar andare via per una vagonata di euro, proprietario del circo che come il “mitico” Barnum, guardando dalla finestra sussurra al giornalista che lo sta intervistando: “Quante persone ci sono in questa strada, un centinaio? Quante sono le persone intelligenti, sette, otto? Bene, io lavoro per le altre novantadue”.

Purtroppo è questo che piace a ciascuno di noi, ci crogioliamo di noi stessi e siamo contenti di farlo; i risultati non contano, vincere spetta sempre agli altri.

Michele Laperuta

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