Dati sorprendenti

“70mila posti in più e sono dati sorprendenti”, dichiarava Renzi appena due tre giorni fa. Si metteva sopra (acopp’ in napoletano) il ministro Poletti, quello delle cooperative rosse indagate in quasi tutt’Italia: “un milione di posti di lavoro nel prossimo anno”, berlusconianamente vaneggiando.


Il flop fa addirittura sorridere, se i dati non confermassero quello che è sotto gli occhi della gente reale ed onesta che vive nel nostro paese, dove aziende licenziano, chiudono, dove la povertà aumenta quanto la corruzione, dove il divario tra l’arroganza dei corrotti e l’onestà di chi lavora e di chi non lavora è la distanza che intercorre tra ciò che è marcio e ciò che è fertile.

I posti di lavoro, in realtà, sono ancora diminuiti sia nei confronti dei mesi precedenti, dove le feste avevano fatto da volano ad assunzioni precarie, sia dell’anno di Letta, a conferma che Renzi riesce ad essere peggio di tutti : meno 0,1% nel mese; meno 0,2% nell’anno. I 70mila posti di cui si vantava il toscano, l’Istat conferma siano solo traduzioni di “contratti a termine” in “contratti a termine stile Renzi”.

Continua il calo nell’occupazione giovanile ed in quella femminile ed aumenta il distacco con la media europea, che arriva al 9,8%, e soprattutto con la Germania, che raggiunge il suo minimo storico in tema di disoccupazione: 6%.

Nel delirio di onnipotenza che segna gli ultimi passi di questo leader non eletto da nessuno e che vanta un misero 20% di preferenze alle europee, se misurate tenendo conto del tasso di astensione, la serie di arresti ed indagini sul suo partito, implicato in ogni atto di corruzione, dall’isola d’Ischia a Roma, da Venezia a Milano, non trova alcuno spazio né di riflessione né di attuazione di quei “progetti di legge” che avrebbero dovuto dare, alle slide, un minimo di credibilità…il premier l’ha persa da tempo.

Ora le luci, che anche Mattarella, appena eletto, vedeva rimangono l’ennesimo “flash” anfetaminico di una casta che vive in un mondo tutto suo, fatto di figli occupati al 100%, di una sanità gratis eccellente, di palestre e spettacoli “donati”, di viaggi e sciate a spese nostre.

Di sorprendente rimane solo l’apatia della parte onesta di questa nazione; l’incapacità palese di un gruppo di arrivisti ignoranti in grado solo di far sprofondare il paese, accompagnati dalle grida di giubilo dei collusi con la melma della loro corruzione; accettare come scontato che chi ruba possa poi anche governare, possa dettare le leggi, possa aiutare tuo figlio a lavorare, possa essere un punto di riferimento e non una persona da evitare; adeguarsi a quella cultura della sopraffazione, della mortificazione del merito e dell’onestà, chiudendo gli occhi difronte all’avvelenamento delle nostre acque, alla distruzione delle nostre terre, alla cancellazione dei nostri diritti…soprattutto di quelli dei nostri figli.

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