Daniela Santanché ha detto al verità, ma…

Daniela Santanché, nella “lezione” che ha tenuto ai bambini nel corso del programma di Rai 3 “Alla lavagna”, rispondendo alla domanda di una bambina sul valore dei soldi, ha detto: ““Il mio papà ha insegnato a me e ai miei fratelli che chi paga comanda e lo dico a te che sei una donna. Il denaro è un grande strumento di libertà”.

Ha ricevuto molte critiche, ma ha detto la pura verità. Purtroppo ha dimenticato di spiegare anche ai bambini che è la pura verità in una cattiva società. Il denaro è libertà in una società ingiusta. In un mondo che potrebbe essere paragonato ad una gigantesca tavola imbandita piena di ogni ben di Dio, dove seduti a mangiare sono pochi privilegiati e per terra a raccogliere le briciole una moltitudine di persone. La libertà, in una società sana, dovrebbe esserci per tutti. Ogni persona dovrebbe avere la possibilità di curarsi, di formare una famiglia, di avere una casa dove abitare. E’ abbastanza strano che personaggi politici sempre pronti a dichiararsi cristiani, a ricorrere al Vangelo quando gli torna comodo, lo ignorano quando si tratta di parlare del denaro e della ricchezza. Dimenticano quante volte Gesù raccomanda di stare lontano dal dio denaro: “Nessun servo può servire a due padroni: o odierà l’uno e amerà l’altro oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro. Non potete servire a Dio e a mammona” (Lc 16, 13). Ma questo accade anche a molti uomini della Chiesa.

Renato Pierri

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