Da domani sapremo se il latte che beviamo è italiano

Ci sono giorni, molti giorni, forse 365 su 365, che mi sento preso per i fondelli, da italiano, da cittadino, da persona, da padre.

Molta enfasi hanno dato i nostri TG a questo “enorme” passo avanti fatto dalla nostra “democrazia” (e qui deve scattare l’applauso dei renziani di turno). Finalmente da domani sapremo se il latte è stato munto in Italia e lavorato sempre nel nostro amato stivale, quello riempito di scorie radioattive ed inquinanti da Nord a Sud, tanto per intenderci.

Ogni inganno verrà finalmente alla luce, almeno per il latte, ne potremo sentire finalmente il sapore e l’odore senza che sia confuso con quello di altri paesi, se sarà inquinato sarà il nostro…moriremo patriotticamente…ed è una grande soddisfazione.

Già perché dovremmo ricordarci, ma chissà se la memoria ci aiuta sempre, che chi controlla, nel nostro paese, spesso è distratto e quando non è distratto è corrotto. Non c’è un solo ramo economico che non sia attraversato da indagini e non abbia registrato quella corruzione endemica divenuta il fiore all’occhiello del nostro paese.

Ci hanno venduto di tutto, non controllano manco i vaccini…immaginatevi il latte !

Comunque almeno questa è una soddisfazione. Non sappiamo mai nulla di nulla, non sapremo mai chi ha ucciso e perché sia stato ucciso Regeni, né mai nulla sapremo di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, né su Ustica; non verremo mai a conoscenza dei nomi degli imprenditori che hanno inquinato le nostre terre ed ucciso i nostri figli, né conosceremo mai i nomi di chi ha corrotto e di chi si è fatto corrompere per quella miriade di opere pubbliche inutili che ora cadono a pezzi, spesso anche sulle nostre teste o sotto i nostri piedi; non troveremo mai le scorie radioattive della centrale nucleare del Garigliano, né capiremo mai perché i figli dei politici hanno tutti posti di dirigenza nelle aziende pubbliche o in quelle comunque foraggiate dallo Stato ed i nostri siano a spasso, ma potremo dire, almeno da domani, che sul latte sappiamo proprio tutto…o quasi.

Da domani sapremo se il latte che beviamo è italiano…tutto il resto no.

 

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