Chiuso per ferie

Si, ci siamo, poche ore e saremo tutti imbottigliati su qualche autostrada per raggiungere l’agognato posto delle nostre vacanze.

C’è chi ha lavorato tutto l’anno e chi è stato disoccupato tutto l’anno, ma quello che ci unisce, almeno in questi pochi giorni, è il desiderio di evasione, di ritornare, almeno per pochi giorni, bambini, dimenticarci di tutto e credere che la vita sia migliore di quella che è.

A pochi metri da noi, nelle stesse acque in cui noi ci bagniamo, navigano, e spesso muoiono, le speranze di interi popoli.

Ma adesso non possiamo pensarci, ora dobbiamo distrarci, ora è tempo di vacanze, è tempo di non pensare … a quelle lacrime penseremo al nostro ritorno.

Stefano Federici (per il mensile “Cartapressata”)

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