Chiara Corbella. Vogliono beatificarla, ma del vangelo aveva capito poco

La notizia recentissima: “Roma. Chiara Corbella Petrillo: al via la causa di beatificazione”.

E qui di seguito il mio articolo pubblicato il 22 giugno 2013, sul blog de L’Espresso “Altre lettere”, col titolo: “Storia di Chiara, in odore di santità”. Il titolo originale dell’articolo era: “I terribili doni del Signore a Chiara Corbella già in odore di santità”.

L’aberrante storia di Chiara Corbella, l’ho letta sul settimanale Credere del 18 giugno 2013. Chiara Corbella “è fra quegli esempi di vita cristiana che fanno salire la temperatura”. Così comincia l’articolo. La temperatura di chi? Dei cristiani autentici o di quelli fasulli? Di quelli che sanno perfettamente che le disgrazie di questo mondo non sono da attribuire al buon Dio (anche per non offenderlo), oppure di quei cristiani come Chiara, la quale scriveva al figlioletto che stava lasciando orfano: “Dio non ti toglie mai nulla. Se toglie è solo perché vuole donarti molto di più”. Per questo il buon Dio un anno fa avrebbe tolto la mamma a Francesco di appena due anni, facendola morire di cancro a soli 28 anni. Ma Chiara era contenta, contentissima, perché era persuasa che si trattasse di speciali doni del Signore. Infatti, alla mamma, non rendendosi conto dell’offesa a Dio, ebbe a dire: “Se il Signore ha scelto questo per me, vuol dire che è meglio così per me e per quanti mi sono intorno. Perciò io sono contenta”. E al marito cristiano intelligente che, mentre lei soffriva, le chiese: “Quella croce è dolce?”, lei rispose “con un filo di voce” (così, nell’articolo!): “Sì, è davvero dolcissima”.

Il primo dono a Chiara, il Signore lo avrebbe elargito nel 2009. Dopo un anno dalle nozze gli sposi hanno la notizia di aspettare un bambino. L’ecografia però rivela una grave malformazione cefalica. I medici dichiarano che la bimba non potrà vivere, ma Chiara che fa? Porta avanti la gravidanza. E perché? Perché è persuasa che così vuole il Signore. La bimba nasce, e muore dopo mezz’ora. “Giusto il tempo per il battesimo”. Altrimenti come sarebbe volata in paradiso? Il secondo dono agli sposi, il Signore lo avrebbe elargito qualche mese dopo. Nuova gravidanza, e questa volta al feto mancano gli arti inferiori. E che importanza ha? Chiara porta avanti la gravidanza, e il neonato muore pure lui dopo mezz’ora dalla nascita. Ovviamente Chiara non si chiese se quei bambini desiderassero nascere per poi morire magari anche più tardi, dopo settimane, o mesi, o anni di sofferenza. Finalmente arriva il dono che non è una disgrazia, non è un errore della natura: un bambino sano. Ma durante la gravidanza a Chiara arriva un tumore sulla lingua. Scelta del Signore. Preso in tempo, potrebbe forse essere sconfitto, ma lei rimanda le cure, per non nuocere al feto, e il tumore va in metastasi. Atto eroico che lei fa perché è persuasa che così vuole il Signore. Andò anche a Medjugorje, la povera Chiara, per chiedere alla Vergine Maria la guarigione. Ma la Vergine Maria non volle andare contro la volontà del Figlio, e non gliela fece la grazia. Però Chiara dal cielo sembra già aver fatto un miracolo alla mamma di un bambino operato di tumore al cervello. Non tutto il male viene per nuocere. Il settimanale Credere informa: “Bastano i dati del sito ufficiale per documentare come stia crescendo la fama di santità di Chiara Corbello… Quando si dice che la fede autentica è contagiosa”.

Una storia fuorviante, che ovviamente non può non suscitare una gran pena. Viene fatto di chiedersi: sarebbe stato giusto disilludere Chiara, oppure fu giusto lasciarla morire felice, prigioniera della sua illusione?

Renato Pierri

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