Chiacchiere di servizio

Quell’urgenza, che ha “costretto” le forze politiche a chiedere un “sacrificio” al presidente della repubblica uscente ed a unirsi, nell’attuale maggioranza, per “servire” il paese, ha prodotto, in 31 giorni, una marea di chiacchiere e risultati zero.

Lo spostamento dell’imu a settembre probabilmente rimarrà esclusivamente una posticipazione di una tassa che tutti volevano abrogare, in fase pre-elettorale…così l’aumento dell’Iva, ormai a giorni, sembra inevitabile, come nessun passo avanti si è fatto sul “procellum”, che rischia di essere dichiarato incostituzionale dalla Consulta, e sui rimborsi elettorali, bloccati da Pd e Pdl con la minaccia di licenziamenti.

Il governo di “servizio” ha finora prodotto solo una marea di chiacchiere, mentre il paese continua nel suo tracollo, le aziende a chiudere (3500 negli ultimi tre mesi), la disoccupazione a galoppare, la povertà ad aumentare e la corruzione e l’evasione fiscale a non essere minimamente prese in considerazione, se non con le solite, ed ormai fastidiose, dichiarazioni di principio.

L’Ocse taglia ancora a ribasso le previsioni sul Pil italiano (-1,8%), in rialzo gli interessi da pagare sui buoni del tesoro collocati ed in lieve rialzo anche il famoso spread, con la disoccupazione al 12% nel 2013 e con un debito pubblico che, grazie alle “sagge” riforme del sobrio Monti, continua a racimolare record di passività giorno dopo giorno.

La crescita rimane una parola senza alcun significato, a fronte delle politiche restrittive che rimangono inalterate (neanche questo obiettivo, che Letta riteneva prioritario, sembra avere un minimo sbocco nei fatti), e le uniche riforme costituzionali, che sembrano interessare l’alveo parlamentare, sono quelle sulla giustizia e sui processi di Silvio Berlusconi…in occasione della discussione sulla ratifica della Convenzione di Istanbul contro la violenza sulle donne l’aula era, a parte gli inesperti ed inutili grillini, praticamente vuota.

“Se entro 18 mesi (18 mesi !!!…ma non c’era urgenza?) non faremo le riforme costituzionali non saremo credibili…e il governo ne trarrà le conseguenze”…dice Letta in un altro dei suoi “storici” interventi da presidente del consiglio…di un governo che neanche la questione dell’Ilva è stato capace ancora di risolvere.

Le elezioni amministrative, campanello dall’allarme per le forze attualmente della maggioranza, è stato utilizzato dal PD per nascondere il disfacimento del partito, palese in ogni votazione ed in ogni decisione da prendere, e come ancora di salvezza per un Pdl ormai avvitatosi attorno ai suoi scandali e ai suoi indagati.

Se il “buongiorno” si vede dal mattino, il mattino di questo governo è la fotocopia, venuta anche male, di chi li ha preceduti riducendo l’Italia sul lastrico…il pericolo è che il pomeriggio e la notte di questo governo sia utilizzato solo ed esclusivamente per la risoluzione dei loro problemi interni e di giustizia…mentre il paese andrà a rotoli.

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2 Responses to Chiacchiere di servizio

  1. […] Lo spostamento dell’imu a settembre probabilmente rimarrà esclusivamente una posticipazione di una tassa che tutti volevano abrogare, in fase pre-elettorale…così l’aumento dell’Iva, ormai a giorni, sembra inevitabile, come nessun passo avanti si è fatto sul “procellum”, che rischia di essere dichiarato incostituzionale dalla Consulta, e sui rimborsi elettorali, bloccati da Pd e Pdl con la minaccia di licenziamenti…leggi tutto… […]

  2. […] Lo spostamento dell’imu a settembre probabilmente rimarrà esclusivamente una posticipazione di una tassa che tutti volevano abrogare, in fase pre-elettorale…così l’aumento dell’Iva, ormai a giorni, sembra inevitabile, come nessun passo avanti si è fatto sul “procellum”, che rischia di essere dichiarato incostituzionale dalla Consulta, e sui rimborsi elettorali, bloccati da Pd e Pdl con la minaccia di licenziamenti…leggi tutto… […]

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