Chi è Stato ?

Bisognerebbe riuscire a spiegare a quei genitori, a quei bambini, perché debbano così tanto soffrire e perché a loro sia destinata quella “norma” che vuol dire morte.

Bisognerebbe avere il coraggio di ammettere che morire di tumore, nella terra dei fuochi, con la fatalità e con il caso non ha nulla a che fare, meno che meno con una norma che non si sa a cosa si riferisca e quali dati statistici riprenda.

Il governatore della Campania, un certo De Luca, ha spruzzato ottimismo in quella conferenza stampa che ha definitivamente consacrato il suo livello umano e politico.

Sconfessato dagli stessi dati dell’Asl di Napoli Nord questo signore, conosciuto più per il fatto che quando parla tira su con il naso, che per le corbellerie che è capace di concentrare nei pochi secondi in cui appare nei nostri Tg, ha avuto il coraggio di affermare, senza vergognarsene, che vivere in terre riempite di rifiuti tossici e radioattivi, la cui aria è continuamente intossicata anche da roghi tossici che lui stesso non è capace né di impedire, ma neanche di limitare, è come vivere in zone incontaminate … lo direbbe, secondo sempre questo statista barzelletta, una norma, la sua norma, la loro norma, che equivale alla nostra morte.

La Regione Campania, presieduta da questo signore, ha preferito destinare 3milioni di euro alla sponsorizzazione dei prodotti agricoli della Regione in un decreto legge che forse, per ulteriore presa in giro, si richiama alla “Terra dei fuochi” , che ad un accurato accertamento della situazione, ad un intervento, sempre più necessario, per limitare il fenomeno dei roghi tossici ed ad una mappatura delle zone contaminate.

Invece nessun intervento né per le bonifiche, impensabili per i costi che comporterebbero, ma neanche per fermare il fenomeno dei roghi tossici, che continuano ad appestare l’aria ed ad uccidere.

Il signore che tira su con il naso, che di arroganza ed ignoranza riempie ogni suo atto e fatto, nega quanto non solo è palese ma è altresì documentato, scritto e sottoscritto da anni di indagini, di rilevamenti, di morti, di sofferenze, di bugie, di trasferimenti, di omicidi, di stragi, di camorra e mafia, di Stato corrotto e colluso.

Burattino ed interprete di uno Stato corresponsabile di una strage studiata a tavolino, che vede interpreti i “grandi” gruppi industriali del nostro paese, come l’Acna di Cengio (sul caso accertato come mai non c’è nessuna indagine della magistratura sui responsabili ?), il gotha della camorra campana e della mafia nazionale, come Schiavone e lo stesso Riina, e la politica dei “presidenti emeriti”, di quelli che hanno nascosto quanto stava accadendo e che, probabilmente,  si sono arricchiti sulla pelle di chi muore ed è morto.

Stamattina fuori la Rai Campana c’erano quei “quattro gatti” che ancora credono che in uno Stato democratico sia ancora possibile riuscire a fermare questa strage, chi ancora ritiene che l’informazione sia capace di parlare dei veri problemi delle persone, dare i segnali giusti alla politica, svolgere il suo ruolo di pungolo e di impulso.

“Basta morti nella Terra dei fuochi, giustizia e verità” recitava lo striscione esposto fuori i cancelli dell’emittente nazionale campana.

C’erano ragazzi, genitori di bambini malati, cittadini.

Chiedevano :”Ma se i rifiuti tossici e quelli radioattivi non sono un problema per quale motivo non li sotterrate anche sotto le vostre case? ; Se non è stata la camorra, se non sono responsabili i rifiuti, se non è l’inquinamento dell’aria e della terra ad uccidere i nostri figli, beh siete capaci di dirci almeno chi è Stato ?”

Il 13 Giugno torneranno, anzi torneremo, a chiederlo al signor De Luca, presso i suo uffici della Regione Campania al Centro Direzionale … ci auguriamo che sia in grado di prepararsi una risposta più seria ed intelligente di quelle che sinora è stato capace di inventarsi.

Condividi l'articolo sui tuoi Social Network preferiti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *