Apparizioni mariane. Umberto Galimberti risponde a Carmelo Dini

Su D. La Repubblica 29 agosto 2015, Umberto Galimberti, ha pubblicato la mia lettera: «L’ultima parola di Dio si chiama ‘Gesù’ e niente di più”. E Lourdes e Fatima?».

Trascrivo il testo integrale: «Se Papa Francesco fosse vissuto al tempo delle apparizioni di Lourdes, oppure al tempo delle apparizioni di Fatima, oggi non esisterebbero Nostra Signora di Lourdes e Nostra Signora di Fatima. Sì, perché il nostro saggio Papa alla notizia che la bianca signora della grotta di Massabielle aveva ordinato ad una ragazzina di mangiare erbacce e di bere acqua sporca di fango e sterco di maiali, come penitenza per la conversione dei peccatori, sicuramente avrebbe detto, come ha fatto durante la Messa a Santa Marta riguardo ai veggenti di Medjugorje: “Un vero cristiano non ha bisogno di annacquare la fede… Non c’è bisogno di una religione soft”.

Se il nostro saggio Papa avesse avuto la notizia che una strana signora apparsa su un elce a Fatima, aveva terrorizzato tre bambini mostrando loro scene infernali, che aveva ordinato loro di tenere sulle tenere carni il cilicio solo di giorno, che li aveva indotti a fare inutili sacrifici, che aveva cinicamente preconizzato la morte dei due più piccoli, se avesse saputo queste cose, Papa Francesco, e molte altre ancora, assai peggiori delle stranezze di Medjugorje, sicuramente come ha fatto a Santa Marta, avrebbe puntato il dito contro “quelli che sempre hanno bisogno di novità”. Sicuramente avrebbe detto: “Questa non è identità cristiana. L’ultima parola di Dio si chiama ‘Gesù’ e niente di più”. Ed oggi non ci sarebbero il grande santuario di Lourdes e il grande santuario di Fatima».
La risposta del filosofo è ben sintetizzata dal titolo: “Se il Papa dice: «Non credete ai miracoli», fa bene ad arginare le derive più irrazionali della fede, a rischio di superstizione e sfruttamento. Eppure apparizioni, estasi, prodigi, hanno radici profonde nel cuore”. Replica brevissima: “Certo, hanno radici profonde nel cuore, e allora? Il “cuore” non può non tener conto della ragione, così come la fede.
Carmelo Dini

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