“Antipatia per gli esseri umani di sangue blu”

Milioni di persone in tutto il mondo hanno seguito in diretta le nozze reali del principe Harry e di Meghan Markle, da poche ore nominati da Elisabetta duca e duchessa di Sussex.

Nonostante gli otto gradi della notte, migliaia di persone sono rimaste in attesa lungo le strade di Windsor per assistere al matrimonio dell’anno. Le prime parole che Harry ha rivolto a Meghan, quando l’ha raggiunto all’altare, sono state: “Sei meravigliosa”.

Ma che bello, che bello. Io, però, capisco l’interesse, alle volte l’entusiasmo, persino la venerazione per un campione sportivo, per un attore, un regista, uno scrittore, insomma per chi per talento e merito si è distinto dall’uomo comune, non riesco a capire tutto questo interesse per chi è diventato regina, re, principe o principessa non per i suoi meriti, ma per i meriti (o la violenza, la prepotenza?) di un lontanissimo antenato.
Di norma la gente è portata a credere che le persone di sangue blu siano sempre nobili, raffinate, eleganti nell’animo e nell’aspetto, ma la storia insegna che non è così.

Confesso d’essere un po’ razzista: non faccio differenza tra uomini gialli bianchi o neri, giacché nelle loro vene scorre lo stesso sangue rosso, ma non nutro simpatia per gli esseri umani di sangue blu.

Carmelo Dini

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