Anche a Napoli occorreva varare l’ordinanza anti botti

Su Facebook un gruppo contro i fuochi proibiti con più di mille adesioni
alla pagina https://www.facebook.com/groups/noaifuochiproibiti

Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, ancora una volta, in prossimità della fine del 2018, si schiera a sostegno della battaglia contro i fuochi proibiti che ogni fine anno mietono moltissime vittime, per lo più giovani, e le cui conseguenze si avvertono poi per tutta la vita.

” Sarebbe stato auspicabile – afferma Capodanno – che , anche a Napoli, città che da molti troppi anni mantiene il triste primato del maggior numero di persone costrette a ricorrere alle cure dei sanitari, con un notevole contributo di sangue versato, per i botti di fine d’anno, così come fatto dai sindaci di diverse città italiane, fosse vietato, con apposta ordinanza, l’uso dei fuochi pirotecnici pericolosi “.

” Il tutto anche a tutela degli animali domestici – aggiunge Capodanno – che, come è notorio, vivono questa festa come un vero e proprio incubo, con tanti traumi e ripercussioni sulla salute, causati dalle esplosioni e dai botti “.

” Peraltro – puntualizza Capodanno – non mi risulta che, al riguardo, sia stata messa in campo una campagna di sensibilizzazione adeguata e diffusa, anche attraverso i mass media locali, per scongiurare l’uso dei botti proibiti. Una campagna che, a mio avviso, andrebbe effettuata con costanza e continuità durante l’intero anno, anche attraverso la scuola. Forse solo così si potrebbe ottenere il risultato di sconfiggere questa vera e propria barbarie di salutare l’arrivo dell’anno nuovo con l’uso di fuochi pericolosi, non solo per le persone ma anche per i nostri amici a quattro zampe “.

“ Per offrire un valido contributo alla conoscenza del problema – sottolinea Capodanno – ho lanciato da tempo un gruppo sul social network Facebook finalizzato soprattutto a sensibilizzare l’opinione pubblica rispetto ad una questione che non sembra al momento trovare valide soluzioni definitive. Purtroppo, infatti, nonostante l’impegno delle forze dell’ordine, come dimostrano anche le operazioni condotte di questi tempi e che, ogni anno, portano al sequestro di quintali di botti proibiti, il problema resta ancora in gran parte irrisolto, come dimostrano ogni anno i dati che vengono resi noti all’indomani del primo giorno dell’anno “.

” Dati sugli incidenti – puntualizza Capodanno – che nel 2017 mostrarono un leggero miglioramento, rispetto a quelli dell’anno precedente. Ciò non pertanto si registrarono ben 184 persone rimaste ferite, per 44 delle quali si dovette procedere al ricovero ” “.

Intanto sono già oltre mille le adesioni al gruppo “ Per Capodanno diciamo no ai fuochi proibiti “ presente alla pagina https://www.facebook.com/groups/noaifuochiproibiti .

“ Care amiche e cari amici – scrive Capodanno nella pagina di presentazione del gruppo – si avvicina la fine di un nuovo anno con le preoccupazioni legate a quella che potrebbe essere l’ennesima strage dell’idiozia, con fuochi proibiti sparati all’impazzata, anche con i ben noti pericoli del “giorno dopo”, con mani e dita che saltano e segnano per tutta la vita; e sangue, tanto sangue, specialmente di giovani, che imbratta le coscienze di tutti. Sì perché è un dovere di ciascuno di noi dare un contributo affinché questa barbarie di salutare l’anno nuovo con fuochi illegali e pericolosi finalmente finisca. In questa direzione va la creazione di questo gruppo. Diffondetelo preso i vostri amici e conoscenti. Ve ne saranno certamente grati “.

Gennaro Capodanno

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