Almeno a loro lasciate la libertà

Spesso, troppo spesso, ed in maniera fraudolenta, tipica di un potere criminale e vigliacco, si da la colpa dello stato attuale delle cose a tutti gli uomini…come se i bimbi dell’africa e dei paesi depredati di ogni bene e di ogni speranza fossero loro stessi gli artefici del loro massacro.

Distribuire le colpe per concentrare le ricchezze in poche mani è il modo che usa il potere per continuare a depredare ogni sogno ed ogni futuro. L’inganno spesso raggiunge il suo scopo…quanti di noi pensano che le decisioni prese contro ogni logica e contro ogni popolo siano necessarie?…molti…troppi.
Esempi di tal sorta si moltiplicano quasi quotidianamente…gli operai dell’Ilva di Taranto, che contro le loro famiglie, i loro figli, i figlie e le famiglie di altri, difendono una fabbrica che produce morte…gli operai assunti a Pomigliano, a Mirafiori, in una Fiat con un amministratore ridicolo, che smentisce se stesso ogni giorno, e proprietà di una famiglia che non ha mai avuto alcun rispetto né del paese né del suo sviluppo…che hanno accettato, con una firma, di cancellare le conquiste dei loro padri e quel futuro di cui avevano diritto i loro figli.
Da quei reticolati imposti da un potere senza più anima né decenza sembra non riuscire a fuggire più nessuno…tutto si gioca all’interno di un campo già predisposto…e nel quale chi detiene le leve decide regole e chi vince.
Ma quei reticolati, quei recinti, quelle mura non riescono a contenere tutti e tutto…sono friabili se abbattuti da quella forza che solo il sentimento di libertà sa esprimere.
Perché noi costruiamo recinti ovunque…chiudiamo le nostre speranze, la nostra libertà, nei recinti che il potere ci indica di innalzare…
E li costruiamo anche per chi non è fatto come noi, per chi fa della libertà e del correre negli spazi sterminati la sua vita…per chi, come il cucciolo di giraffa ucciso ad Imola da un mondo che non è più capace di avere il senso di cosa significhi amare, è fuggito dalle gabbie per ritrovare quel mondo che gli avevano negato.
Già…gli animali…quegli esseri viventi che molti di noi considerano solo cibo, hanno quel senso della libertà che noi abbiamo totalmente perso.
La paura di essere fermato…il narcotico sparatogli addosso…hanno fermato il suo cuore…assieme alla sua voglia di essere libero…di essere realmente vivo.
Non uccidiamo anche in loro il significato reale di vita…se noi lo abbiamo dimenticato, se noi ne cancelliamo il senso ogni giorno…lasciamo almeno in loro la possibilità di ricordarci cosa sia la libertà !

Il Pasquino

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