Abbuffata amministrativa

Primarie, gazebo, votazioni online, promesse a valanga, lotta al degrado, agli immigrati, ai rom, alla delinquenza, alla camorra.

Il menù per le elezioni amministrative è servito, come sempre, com’è d’uopo, com’è solito, da tutti quei partiti che per anni hanno governato quelle città non risolvendo nulla, se non i problemi dei loro figli e dei loro parenti, piazzati un po’ qui ed un po’ lì a rubar stipendi.

Sprechi, spazzatura, connivenze, immobili regalati a quattro soldi, raccomandazioni, saccheggio delle risorse delle città, degrado morale e materiale, abbandono del patrimonio artistico, questo e null’ altro è stato fatto da Pd, Pdl, Forza Italia, Ncd, lista civica qui e lista civica lì, con Tsipras e senza Tsipras, Sinistra ecologica o meno, nessuno ha mai dimostrato, nei fatti, una netta inversione di tendenza, dovunque la vita dei cittadini ha avuto un peggioramento in ogni campo.

La commedia delle mille promesse mai mantenute parte con netto anticipo, conquista la ribalta televisiva, cerca di coinvolgere la gente su quelle divisioni di facciata che poi si ricompongono nel magna magna generale, nel disprezzo del mandato ricevuto, nel furto continuato dei rimborsi spesa, nel vomito degli sprechi, utili a rimpinguare le tasche dei “panieri” di voti indecenti, nella distribuzioni di posti e consulenze, ormai fuori da ogni controllo, se mai controllo c’è stato da parte di questo Stato.

La contesa appassiona: lui ha perso 30 milioni gestendo l’Expo, l’altro si è fatto rubare sotto il naso quando dirigeva Fastweb, quell’ altro ancora non si accorgeva che la Campania veniva avvelenata, poi c’è quello inquisito, quello eletto dal web e che nessuno manco sa chi sia e che cosa mai abbia fatto, il renziano Doc ed il “ribelle”, che prima era renziano e poi ci ha ripensato.

Come in uno show si affrontano dicendosene di santa ragione…alla gente piace assai quando le voci si alzano, non si capisce nulla tranne che gli insulti…vinceranno quelli che i partiti vorranno, facendo credere a chi fa la fila che a decidere saranno loro (l’ illusione di un po’ di democrazia ci vuole sempre…è il condimento necessario per l’abbuffata), alle elezioni andranno in maggioranza quelli che poi chiederanno qualcosa in cambio, le case, al centro di Roma, continueranno ad essere regalate a quattro soldi, così come quelle di Milano e Napoli, il degrado rimarrà come prima, ma sarà colpa del predecessore…noi stiamo facendo il possibile… così come gli sprechi e le consulenze.

La tavola si sta imbandendo, sono pronti per la nuova abbuffata…su corriamo felici a votare chi mangerà ancora sulle nostre spalle !

Condividi l'articolo sui tuoi Social Network preferiti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *